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TESTAMENTO BIOLOGICO, BANCA DATI IN RITARDO DI 15 MESI: I FAMIGLIARI DEI SIMBOLI DELLE BATTAGLIE SUL FINE VITA” SCRIVONO AL MINISTRO SPERANZA

A questo link la lettera integrale: https://www.associazionelucacoscioni.it/notizie/comunicati/banca-dati-biotestamento-15-mesi-di-ritardo-lettera-di-welby-ed-englaro-al-ministro/ 

 

Il Ministero della Salute diffidato al TAR del Lazio da Ass. Luca Coscioni: udienza il prossimo 16 dicembre

 

Sono saliti a 15 i mesi di ritardo accumulati dal decreto del Ministero della Salute per la creazione della Banca dati nazionale sulle DAT che, secondo la legge di bilancio pluriennale 2018-2020, doveva essere emanato entro il 30 giugno 2018.

 

Dopo aver diffidato il Ministero della Salute per inadempienza, attraverso un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (udienza fissata il prossimo 16 dicembre), Associazione Luca Coscioni scrive al Ministro Speranza, con l’auspicio che sani l’inadempienza del Ministero prima dei magistrati.

 

  • La lettera porta la firma dei famigliari e i parenti degli altri attivisti che negli anni passati hanno combattuto pagando sulla propria pelle la mancanza di una legge sul fine vita.

Le scriviamo, come già scrivemmo nel dicembre 2018 al Ministro Giulia Grillo, per chiederLe di porre fine alla violazione dei termini per l’attuazione della legge sul Biotestamento, una legge ottenuta grazie a persone che hanno pagato un prezzo personale di sofferenza e che non vogliamo sia oggi in parte vanificata.


Ci riferiamo in particolare ai decreti che il Ministero da Lei guidato era tenuto ad promulgare oltre 17 mesi fa per l’istituzione della Banca dati destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT).
L’utilità di una Banca dati è evidente, perché consentirebbe una raccolta e conservazione affidabile delle DAT su tutto il territorio nazionale, superando resistenze e boicottaggi da parte di Comuni, Regioni e strutture sanitarie.


La Legge di bilancio pluriennale 2018-2020 ha finanziato con 2 milioni di euro l’istituzione della Banca dati e, all’articolo 1 comma 419, ha previsto che “entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”, il Ministero della Salute avrebbe dovuto emanare un decreto per stabilire “le modalità di registrazione delle DAT presso la banca dati”. Tale decreto attuativo sarebbe quindi dovuto essere emanato entro il 30 giugno 2018. Ma, di tutta evidenza, tali passaggi non sono stati finora sufficienti ad assicurare il rispetto della legge.

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