Comunicati Stampa

Disorganizzazione al Brotzu Ad operai e tecnici salta il pagamento delle reperibilità

FSI su servizio manutenzioni del più grande ospedale dalla Sardegna: dopo un mese esatto continua l’assenza di programmazione e la scarsa attenzione della dirigenza aziendale del Brotzu verso un servizio sempre più onerato di mansioni.

 

E’ passato un mese esatto dalla nostra replica alla vuota risposta che l’ufficio stampa del Brotzu aveva trasmesso a seguito della denuncia sulla totale disorganizzazione del servizio manutenzioni del più grande ospedale dalla Sardegna. E dopo un mese esatto l’assenza di programmazione e la scarsa attenzione della dirigenza aziendale verso un servizio sempre più onerato di mansioni che poco si confanno al settore tecnico, hanno prodotto il loro atteso effetto sulla pelle del personale.

Così l’assenza di una segretaria a seguito di quiescenza per la cosiddetta “Quota 100”, mai rimpiazzata nonostante la nostra segnalazione, ha fatto sì che questo mese il personale non si è visto retribuire in busta paga le indennità di reperibilità e gli interventi effettuati in reperibilità. Ad alcuni non è stata neanche retribuita l’indennità di turno. Un taglio medio di circa il 15/20% sulle retribuzioni dei dipendenti che si ritrovano così a pagare in prima persona le mancanze e l’incapacità di programmazione dell’Azienda Ospedaliera Brotzu.
Il Commissario Straordinario Paolo Cannas, oltre a nominare (tardivamente) i Direttori Amministrativo e Sanitario, si dovrebbe anche occupare del personale del comparto dando risposte concrete ai problemi reali che in più di un’occasione abbiamo già segnalato.

La segretaria nazionale USAE  Mariangela Campus

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