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Lugano, mostra personale “Bruno Carati: la mia pittoresca vita

BRUNO CARATI – Autoritratto, tempera – cm 35×50

Lugano, 14.11.2019. Dal 7 al 13 dicembre 2019, la Galleria “ART…on paper” ospita la mostra personale “Bruno Carati: la mia pittoresca vita. Semplicemente senza mani. Le oltre 25 opere che compongono questo percorso espositivo documentano la straordinaria vicenda artistica e umana di Bruno Carati, indiscusso protagonista della pittura lombarda contemporanea, la cui forza espressiva risiede nel legame indissolubile tra ricerca artistica ed esperienza esistenziale. Inesausto ricercatore di sempre nuove esperienze espressive, nel corso della sua lunga carriera l’artista ha espresso il proprio talento mediante molteplici tecniche artistiche, dalla pittura ad olio su tela e su giornale, passando attraverso l’acquarello, fino alla rappresentazione su cartone e su vetro.

Nel corso dell’inaugurazione della mostra, Bruno Carati terrà una performance dal vivo, mostrando al pubblico presente la particolare esecuzione pittorica che caratterizza il suo fare arte: il maestro lombardo, infatti, è affetto, sin dalla nascita, da una paralisi che gli ha reso impossibile l’uso delle mani e delle gambe, potendo contare, per la realizzazione delle sue opere d’arte, unicamente sulla propria bocca. Ciononostante, con determinazione e coraggio, si è realizzato come uomo e come artista, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.

“L’esposizione nasce dalla volontà del Maestro Bruno Carati di riprendere la propria attività espositiva in Canton Ticino, dopo le precedenti mostre a Locarno e Bellinzona – afferma Giuseppe Di Salvo, curatore della mostra -. Bruno non smette mai di sorprenderci: nonostante la tetraplegia dalla nascita, il Maestro lombardo continua incessantemente, da oltre 60 anni, a esporre in tutta Europa proponendo la sua inedita esecuzione artistica realizzata con l’ausilio della bocca. Grazie alla rappresentazione figurativa e alla sobrietà narrativa che caratterizzano le sue opere, la sua arte si rivolge a tutti, trasmettendo un senso di assoluta serenità e di pace. La sua sovrumana forza di volontà e voglia di libertà lo hanno portato, nel 1997, a raggiungere un suo grande obiettivo: prendere la patente di guida e condurre un’auto gestita principalmente con la bocca, in totale autonomia. Al suo fianco, oltre alla sua adorata famiglia, vi è, fin dal 1956, l’Associazione Internazionale Artisti che Dipingono con la Bocca o col Piede (V.D.M.F.K con sede a Schaan, Liechtenstein). Grazie ad essa, con costanti borse di studio e un particolare sostegno finanziario, è stato consentito a Bruno Carati di condurre una vita attiva, contribuendo alla valorizzazione delle sue opere attraverso collettive e personali in importanti sedi espositive, come ad esempio le Sale del Carrousel du Louvre di Parigi”.

 

Fin da piccolo, con i primi giochi, iniziai istintivamente a servirmi della bocca – racconta Bruno -, intraprendendo le prime esperienze con matite e colori. Questo suscitò da subito il consenso e l’attenzione degli insegnanti, essendo a quei tempi l’unico scolaro in grado di scrivere e disegnare senza l’aiuto delle mani. Fu appunto da quegli incerti passi delle elementari che diedi vita ai primi acquarelli, meritandomi l’ammissione al laboratorio di ceramica, dove incoraggianti risultati furono uno stimolo per l’approfondimento della mia attitudine alla pittura. Quello che era nato come un gioco, all’improvviso, si trasformò in un’intensa attività, che nel corso degli anni mi è valsa numerosi premi e riconoscimenti. In tutte le conquiste della mia vita entra in gioco la complicità di mia moglie e il geniale impegno di nostro figlio, al quale va gran parte del merito rispetto alle più importanti realizzazioni dei miei sogni d’indipendenza. La mia è stata ed è una vita intensa, piena di sudore e sacrifici, ma altrettanto ricca di gioie e soddisfazioni”.

 

Francesca Bianucci e Chiara Cinelli, curatrici e critiche d’arte, osservano: “L’Arte di Bruno Carati ha la forza di portare al centro del dibattito l’Uomo nella sua unitarietà di anima e corpo, ponendo l’accento su quelle istanze spirituali che muovono l’esistenza umana e che, se ben coltivate e alimentate, diventano alleati preziosi nel superamento dei propri limiti fisici e materiali, sulla strada della felicità. L’opera di Bruno Carati è viva testimonianza del ruolo centrale che l’Arte e la Bellezza rivestono nel favorire questo percorso verso uno stato di benessere “totale” che riguarda non solo gli aspetti fisici della persona ma anche emotivi, psicologici e sociali. L’impegno tenace di Carati nel superamento quotidiano delle proprie difficoltà, anche grazie alla sua ardente passione per la ricerca artistica, trova un perfetto corrispettivo visuale nei suoi ridenti paesaggi pervasi di luce, un vero e proprio inno alla vita che, con vibrante sensibilità, l’artista sa veicolare attraverso la sua arte. Il sapiente e armonioso equilibrio tra colore e luce che caratterizza la composizione delle sue immagini è la cifra stilistica di un artista che si colloca nel solco della pittura di paesaggio della tradizione lombarda, raccogliendone l’eredità seppur attraverso il filtro della propria sensibilità, sapendosi distinguere grazie a una identità artistica dalla forte riconoscibilità. Nei suoi originalissimi lavori su cartone ondulato, le pennellate brevi e decise infondono un peculiare dinamismo alle forme, accentuato da una luce vibrante che riscalda il colore e delinea il paesaggio; nei lavori ad olio o negli acquarelli, la forma si fa più sfumata in un’atmosfera di pura rarefazione e il paesaggio, irradiato dalla luce, diventa il riflesso impalpabile dell’animo umano. In tutte le sue fasi di ricerca artistica e al di là delle tecniche utilizzate, Bruno Carati dà vita a un racconto poetico, talvolta fiabesco, sospeso tra realtà e sogno, che ha l’indubbio merito di far nascere un’intensa emozione nell’osservatore, come pochi altri autori sanno fare”.

 

NOTE BIOGRAFICHE

Bruno Carati nasce a Milano nel 1941. Fin da giovanissimo la sua sensibilità lo porta ad interessarsi alla pittura; a soli 13 anni i primi successi inducono molti giornali, fra cui numerose testate straniere, ad interessarsi di lui. Fra queste, la UNITED PRESS NEWPICTURES di New York. In circa 15.000 sale cinematografiche di tutto il mondo venne proiettato un documentario sulla sua vita, ed anche la RAI Radio Televisione italiana gli dedicò una puntata di “Anche oggi è Domenica” (1956). Sempre nello stesso anno l’Associazione Internazionale Artisti che Dipingono con la Bocca o col Piede – V.D.M.F.K. – (con sede nel Liechtenstein), lo assume con delle “borse di studio” finché, nel 1961, entra a farne parte in qualità di “Membro”. Da allora i suoi dipinti vengono esposti nelle numerosissime mostre internazionali che la V.D.M.F.K. organizza in tutte le più importanti città del mondo. Per citarne alcune: Roma, Milano, Lugano, Ginevra, Monaco, Madrid, New York, Toronto, etc. In occasione di Rassegne d’Arte Contemporanea, alle quali Bruno Carati è invitato a partecipare con i suoi dipinti, nonché nel corso delle sue numerose esposizione personali, in Italia e all’estero, Bruno Carati riscuote grande successo di critica e di pubblico. www.bcarati.it

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