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Nuove tasse sul gioco ma le probabilità di vincere sono reali?

 

Dal 2020, le tasse sulle vincite ai giochi aumenteranno. Da metà gennaio infatti avverrà il prelievo del 20% sulle vincite sopra i 200 euro per le new slot mentre da marzo del prossimo anno il prelievo sulle vincite al di sopra dei 500 euro sarà ugualmente del 20% ma per qualsiasi tipo di gioco, gratta e vinci compresi. Prima di pagare le tasse sulle vincite però ovviamente bisogna vincere ed in molti si chiedono quali siano le reali possibilità di vittoria e non quelle teoriche in particolare per quanto riguarda le slot. A questa domanda ha cercato di rispondere slotgallinaonline con un interessante articolo – inchiesta e con una analitica infografica che potete vedere di seguito.

Quello che l’articolo ha cercato di vedere è se gli RTP dichiarati dai vari produttori di slot sia poi davvero reale quando poi si gioca realmente. Se non sapete cosa indica l’acronimo RTP ve lo spieghiamo subito. Si tratta di una sigla inglese che significa “Return To Player”, in parole povere quanto può vincere il giocatore della slot entro determinati giri della stessa.

SlotGallinaOnline.it ha dunque analizzato sul breve periodo (1 mese) e sul lungo (un anno) il comportamento di varie slot dei principali casino on line italiani e comprendere dunque se gli RTP dichiarati venissero confermati dalla prova empirica.

Come avrete potuto vedere in precedenza nella dettagliata infografica, se nel breve periodo alcune (ma non tutte) slot possono avere percentuali anomale, sul lungo periodo le percentuali in tutti i casi tornano alla normalità e confermano così in modo quasi perfetto le percentuali dichiarate dai vari produttori delle slot. I margini differenziali tra RTP teorici e pratici sono minimi: stiamo infatti parlando di percentuali che vanno dallo 0.33% di Book of Ra 6 allo 0,4 di Book of Ra Classic, confermando che dunque i Return to Player dichiarati delle varie case produttrici di slot sono confermati dalla prova sul campo.

Sul breve periodo, un mese, invece i dati possono differire di molto rispetto all’RTP dichiarato sia con vincite superiori rispetto al previsto che ovviamente anche più basse. Queste fluttuazioni dovrebbero essere spiegate dagli studiosi della statistica e da esperti delle leggi dei grandi numeri che affermano come le probabilità tornano ad essere in equilibrio solo sul medio e lungo termine e non su lassi di tempo più ristretti anche se in questo caso parliamo non tanto del lancio di una monetina ma di slot programmate con del software che però rispondono sostanzialmente allo stesso tipo di leggi statistiche.

Le conclusioni di questa inchiesta dunque confermano la veridicità dei dati dichiarati dalle case produttrici ma soltanto su periodi temporali mediamente lunghi. Può essere dunque un problema di percezione quello di alcuni giocatori di slot che reputino più basso l’RTP reale rispetto a quello previsto. Come abbiamo visto infatti, è possibile che il Return To Player nell’arco di un mese, soprattutto su una slot non particolarmente “girata” nei casino online possa avere dei comportamenti non in linea che invece in un periodo temporale più ampio tornano ad equilibrarsi.

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