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Montecarlo| Nouveau Musée National de Monaco | VARIATIONS. I Décors lumineux di Eugène Frey presentati da João Maria Gusmão

Eugène Frey. Studio preparatorio per Décors lumineux di Moïse, ca.1937. Matita di grafite, inchiostro nero e gouache su cartone 32,4×42,5cm. Monte‐Carlo Société des Bains de Mer

Variations è una mostra dedicata all’arte poco conosciuta dei Décors lumineux, una tecnica scenografica nata nel 1900 dalla tradizione dei teatri d’ombra e degli spettacoli di lanterne magiche e sviluppatasi sulla scena dell’Opéra de Monte-Carlo sino agli anni ’30.

La mostra, proposta dal capo Conservatore del Nouveau Musée National de Monaco Célia Bernasconi, riunisce per la prima volta 300 opere su carta e oltre 100 lastre di vetro di Eugène Frey (1864-1942), l’artista che ha inventato un complesso sistema di proiezioni luminose che combina tecniche fotografiche, pittoriche e cinematografiche, che consentivano realizzare scenografie in molteplici varianti di colori, luci e forme sino ad incorporare immagini in movimento.

L’esposizione intende svelare le interazioni tra la tecnica che Frey ha realizzato per il palcoscenico e le creazioni sperimentali di numerosi artisti, coreografi e registi, dai primi anni del XX secolo sino ai giorni nostri.

La mostra presenta una grande varietà di creazioni: dalle opere di ombre create da Henri Rivière e Caran d’Ache per il cabaret Chat Noir, al teatro meccanico dell’artigiano Emmanuel Cottier, al teatro di ombre dell’artista Hans-Peter Feldmann, alle performance di Lourdes Castro, ai film di silhouette realizzati da Lotte Reiniger o Michel Ocelot, alle fantasmagoriche visioni di Georges Méliès, Alexandre Alexeieff e Claire Parker o Jean Hugo, alle coreografie di luce di Loie Fuller ed alle installazioni di lanterne magiche immaginate da João Maria Gusmão e Pedro Paiva.

In questa riscoperta dei Décors lumineux, che hanno contribuito alla fama dell’Opéra de Monte-Carlo nei primi decenni del XX secolo, Célia Bernasconi ha voluto associare la prospettiva storica con la visione contemporanea dell’artista portoghese João Maria Gusmão (Lisbona, 1979), che nell’ambito del suo lavoro letterario, artistico e filmico, ha immaginato e reinterpretato differenti tecniche di proiezione.

Per il Nouveau Musée João Maria Gusmão ha realizzato una produzione scenografica specifica dal titolo Traveling without motion, un “micro-cinema a luce continua”, che crea immagini in movimento senza usare materiale filmato o operatori. Nove proiezioni meccanizzate distribuite lungo il percorso della mostra giocano sull’architettura di Villa Paloma e fanno rivivere la tecnica della lanterna magica, offrendo un contrappunto iconografico e concettuale alle opere di Frey.

Il catalogo della mostra è pubblicato dalla Paraguay Press (Parigi) ed è la prima pubblicazione dedicata all’opera di Eugène Frey: e contiene testi di Stéphane Tralongo, professore di cinema all’Università di Losanna e Laurent Mannoni, direttore delle collezioni scientifiche
Nouveau Musée National de Monaco

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