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Coronavirus, ADSI: speriamo di riaprire presto al pubblico le nostre dimore storiche    

Roma, 28 febbraio 2020 – «Come Associazione Dimore Storiche Italiane stiamo seguendo con estrema attenzione i tavoli aperti dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, e dalla Sottosegretaria, Lorenza Bonaccorsi, convinti, come lo sono loro, che cultura e turismo potranno davvero essere il settore in grado di fare riprendere il più velocemente possibile l’economia italiana» ha detto Giacomo di Thiene, Presidente Nazionale di ADSI.

In questi giorni, infatti, anche i proprietari delle dimore storiche private – che in Italia rappresentano circa il 17% del patrimonio immobiliare storico-artistico italiano soggetto a vincolo – si sono scrupolosamente attenuti alle disposizioni delle autorità, annullando eventi e chiudendo ville, masserie, castelli, ma anche parchi, giardini e tenute agricole solitamente aperti al pubblico.

«Le dimore storiche italiane costituiscono un polo di attrazione e un volano per l’economia dei territori – ha ricordato il Presidente di Thiene – in particolare al di fuori dei grandi centri abitati. Ci auguriamo che il senso di responsabilità dimostrato da tutti, a partire dai cittadini, in questi giorni sia stato utile nell’attività di contenimento del contagio, dando quindi la possibilità di riaprire questi siti a tutti. Concordo pienamente con quanto, in queste ore, stanno dicendo in molti, a partire dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala: la cultura è vita».
 

 

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