Salute

PISTACCHIO AMERICANO: EFFETTI SULLA PREVENZIONE

 

I primi risultati indicano il ruolo potenziale degli estratti nello sviluppo di nuovi trattamenti medici

 

Febbraio 2020 – Una volta erano semplici snack ma adesso, grazie ai tanti studi che si continuano a effettuare, si sa che i pistacchi possiedono anche estratti che hanno dimostrato di arrestare la crescita di batteri come lo Stafilococco aureo, MRSA, Listeria e il virus dell’Herpes simplex (HSV-1) – scoperte importanti tra la crescente resistenza agli antibiotici e la crescente necessità di nuovi trattamenti medici.

In uno studio pubblicato questo mese su Plants1i ricercatori dell’Università di Messina hanno scoperto che i polifenoli, composti protettivi della salute che si trovano negli alimenti vegetali, provenienti dai pistacchi coltivati negli Stati Uniti, hanno effetti antivirali sull’HSV-1 e possono, alla loro massima concentrazione, portare alla completa riduzione del virus in laboratorio. Dati questi risultati, i ricercatori hanno concluso che gli estratti di pistacchio potrebbero diventare ottimi candidati per lo sviluppo di nuove formule di farmaci topici o orali per il trattamento delle infezioni da HSV-1, da soli o in combinazione con terapie antivirali standard.

In precedenza, i ricercatori dell’Università di Messina e i ricercatori dell’Istituto di Ricerca Alimentare di Norwich (Regno Unito) hanno anche scoperto che gli estratti ricchi di polifenoli dei pistacchi hanno un forte effetto battericida contro i batteri Gram-positivi, tra cui molti ceppi clinici dello Stafilococco aureo, ceppi di MRSA e Listeria monocytogenes2,3, che potrebbero rivelarsi utili in applicazioni di sicurezza alimentare o come trattamento topico per lo Stafilococco Resistente alla Meticillina (MRSA).

Sia lo Stafilococco aureo che lo Stafilococco Resistente alla Meticillina (MRSA) sono responsabili di una serie di infezioni della pelle, delle vie respiratorie e delle articolazioni ossee, endocardite, batteriemia e sindrome da shock tossico. L’HSV-1, invece, causa l’herpes orale ed è generalmente responsabile di herpes labiale e di vesciche febbrili intorno alla bocca e sul viso.

Lo studio Plants ha evidenziato che le piante che sono state infettate dal virus HSV-1, sono state trattate con diverse concentrazioni di estratto di pistacchio e la concentrazione più alta dell’estratto ha portato alla riduzione totale del virus. In studi precedenti, i ricercatori hanno preparato estratti ricchi di polifenoli da pistacchi tostati e crudi. Questi estratti sono stati testati su una serie di coltivazioni batteriche per determinare la loro forza battericida: Stafilococco aureo e Listeria monocytogenes erano i ceppi più sensibili.

Gli estratti di pistacchio potrebbero fornire un nuovo trattamento topico o orale contro le infezioni da HSV-1 (Herpes simplex), così come una nuova strategia per superare i problemi legati ai ceppi resistenti ai farmaci“, afferma la Dott.ssa Giuseppina Mandalari dell’Università di Messina. “I ricercatori sono ottimisti sul fatto che l’attività battericida degli estratti di pistacchio potrebbe essere utilizzata per aiutare a controllare la crescita di alcuni microrganismi negli alimenti potenzialmente in grado di migliorare la sicurezza alimentare e come applicazione per il trattamento topico dello Stafilococco aureo“.

Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare che i risultati di questi ultimi studi possono essere tradotti in un contesto clinico con gli esseri umani, e mentre questa ricerca continua ad esplorare il potenziale degli estratti concentrati di pistacchio nelle industrie farmaceutiche, lo spuntino con i pistacchi interi può dare un contributo benefico alla salute, dal momento che sono ricchi di rame e manganese e una fonte di selenio, zinco, riboflavina e vitamina E, che contribuiscono alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo. I pistacchi sono anche ad alto contenuto di vitamina B6 e una fonte di acido folico e ferro che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario.

Le medicine tradizionali basate per lo più su piante medicinali sono state utilizzate per il trattamento di varie malattie da parte dell’umanità per secoli, ma le piante possono anche essere ricche fonti di composti biologicamente attivi. Le proprietà antibatteriche dei composti di origine vegetale continuano ad essere oggetto di studio, soprattutto in considerazione dell’aumento della resistenza agli antibiotici sia nelle infezioni comunitarie che quelle contratte negli ospedali e nelle strutture sanitarie. Man mano che i batteri che causano le malattie più comuni diventano resistenti ai trattamenti abituali, i ricercatori continueranno a cercare nuove fonti di medicinali.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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