
Cesare Pisano, meglio conosciuto come Frate Ave Maria, fu il monaco che a tredici anni perse la vista e che morì nel 1964 nell’ospedale di Voghera. Per tenere vivo il suo ricordo è stata restaurata la sua casa natale a Pogli ed è stato aperto un museo al piano terra nella canonica della parrocchia di Santo Stefano. Al “Venerabile” è stata dedicato anche un pilone commemorativo in località Marta, il luogo nel quale il frate perse la vista. Gli è è stato creato anche un percorso cittadino, nel quale sono stati installati dei pannelli tattili e descrittivi che identificano i luoghi in cui il Frate ha vissuto. L’iniziativa era necessaria in quanto, soprattutto in primavera, estate ed autunno, c’era un continuo pellegrinaggio di fedeli per recarsi nella frazione ortoverese per conoscere più da vicino la realtà del monaco eremita cieco dell’Ordine di Don Orione. Il comune di Ortovero, in collaborazione con la parrocchia di Santo Stefano, con il comune di Ponte Nizza, con il comitato Frate Ave Maria, la confraternita di Sant’Antonio Abate e l’unione sportiva di Pogli, ha ritenuto così opportuna la realizzazione di un arredo urbano e di dispositivi che potessero favorire la visita dei turisti e dei fedeli nei luoghi legati alla storia di Cesare Pisano. Sono presenti sei pannelli posti nella Frazione di Ortovero per identificare l’itinerario che fedeli e turisti possono compiere tranquillamente a piedi.
Il percorso inizia dalla casa natale del frate e si conclude con
La visita al Museo, collocato al piano terra della canonica, a fianco della chiesa parrocchiale ed accanto alla statua bronzea del “venerabile”, realizzata con il contributo della Fondazione Carisa.
CLAUDIO ALMANZI