Italia

Covid19: ipotesi malaria- caso Sardegna

Mascherina chirurgica non DPI solo a titolo di esempio

Un’altra domenica di contenimento: l’ennesima.  I dati iniziano a migliorare ma la fase due non è ancora vicina. Le ipotesi in campo sono differenti intanto c’è chi cerca di capire i motivi della difusione del Covid19 in modi nettamente differenti.

Sui social si parla moltissimo dell’ipotesi malaria.

Secondo i dati di ieri, 4 di aprile, in Sardegna ci sarebbero  874 casi totali e 41 vittime: una delle regioni d’Italia meno colpite dall’epidemia di coronavirus, la provincia di Italia meno colpita sarebbe quella di Oristano.

Per alcuni tutto si spiegherebbe con una questione immunitaria.

Sull’Unione Sarda leggiamo che Francesco Cucca, docente universitario e ricercatore, in rappresentanza del Comitato tecnico-scientifico della Regione avrebbe ipotizzato una diversa risposta genetica causata dalla malaria.” Circa il 50% dei sardi – ha precisato Cucca – ha questa particolare forma del gene che, effettivamente, determina una migliore risposta alla malaria ma, in generale, anche un sistema immune piu’ pronto, per tutta una serie di attacchi, tipo questo”.

Possibile?

Intanto la malaria non era presente solo in Sardegna: è cosa nota.

Malaria: ecco cosa è

La malaria non è uno scherzo: di malaria si può ancora morire.  Si tratta di una malattia causata da a protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium, in genere il vettore è la zanzara, le puntura di zanzare infette ovvero le Anopheles,in rari casi, possibili, il contagio può essere ematico.

Ancora oggi esistono Paesi epidemici ed infatti chi viaggia per le aree tropicali fa apposita terapia.

In Italia la malaria è stata sconfitta anche se esistono casi, pochi, portati in particolar modo da viaggiatori.

E’ bene ricordare però che all’inizio del XX secolo, le aree malariche si estendevano per quasi 7 milioni di ettari e la malaria era una vera e propria piaga per 2.635 comuni (pari al 3,7% dell’intero Paese). Le zanzare, pericolossissimi vettori infettavano la Sardegna e la Sicilia ma anche  Puglia e Basilicata senza peraltro dimenticare il Veneto, il litorale della Toscana, l’Abruzzo, la valle e il delta del Po (Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna), casi e sintomatologie differenti da non dimenticare.

Ci sarà qualche connessione tra la difusione della malaria e quella del Covid19?

 

Sardegna: fase due come e quanto

La teoria della malaria appassiona tutti ma nel frattempo si studiano già le modalità per una fase due, così almeno pare. Sarà necessario proseguire con il distanziamento sociale, rendere obbligatorio l’uso della mascherine, proteggere il personale sanitario. proteggere gli operatori sanitari, riconsiderare l’ipotesi dei test diagnostici diretti, dare priorità ai tamponi e monitorare il contemimento in modo fattivo  potenziando l’ Usca (Unita’ Speciali di continuita’ assistenziale),  aumentare i testi sugli anticorpi.

Per ora, sino al 14 aprile, la Sardegna resta blindata: monitorato l’accesso a porti ed aeroporti, treni e automezzi al 40%. Ancora non è dato sapere come e quanto partirà la fase due nell’Isola.

 

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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