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Fai da te femminile: come occupare una nicchia che non conosci

Da poco più di un mese è online Ma che Brava, un nuovo progetto dedicato al fai da te femminile. Il progetto nasce da un’idea di Giuseppe Piro ed è stato sviluppato in modo molto rapido nei tempi dal team di Ariapertalab con dei risultati davvero incredibili. La redazione di Mediterranews ha chiamato Giuseppe Piro e gli ha rivolto alcune domande per capire la chiave di questo successo.

Giuseppe da quando ti sei appassionato di Fai da te femminile?

E’ stato un caso; la mia curiosità mi porta ad esplorare vari campi e sicuramente quello della creatività è quello che mi affascina maggiormente. Ho scoperto alcune realtà social nel settore della creatività femminile e ho iniziato a studiarlo Ho visto che queste realtà, pur avendo numeri molto alti, attraversavano un momento di stanchezza nelle interazioni e nella partecipazione degli iscritti. Ho intravisto quindi la possibilità di fare dei test per vedere se era possibile lanciare un progetto interamente dedicato al fai da te femminile.

Da dove siete partiti per mettere su questo ambizioso progetto?

Siamo partiti dal brand. Tempo fa, dopo aver visitato la fiera Abilmente che si svolge due volte l’anno alla Fiera di Vicenza, avevo registrato il dominio MacheBrava.it che mi sembrava interessante per un progetto futuro. Forse è stato proprio in quella fiera il momento nel quale mi è scattato l’interesse per il settore. In decenni di crisi delle fiere ho visto in quel momento una fiera che funzionava. Tante amiche che annualmente partono per Vicenza con i loro borsoni per fare incetta di tutto quanto può servire per poi creare le loro passioni durante il resto dell’anno. Da notare fra l’altro che la fiera è a pagamento e non fanno molti sconti. Inoltre la gente spende molto all’interno. Una vera e propria anomalia (positiva) nel settore delle fiere. Dentro questo settore ci sono delle nicchie produttive incredibili ed è bellissimo vedere tante persone che hanno fatto della propria passione il proprio lavoro.

Quali sono stati i passaggi successivi?

Per ora, in questo primo mese e mezzo di lavoro, abbiamo costruito una community molto vivace arrivando a 15.000 iscritte nel gruppo. La cosa interessante è la partecipazione e soprattutto la differenziazione che le persone ci riconoscono dagli altri gruppi. Per assurdo abbiamo costruito un gruppo puntando a tutto il fai da te femminile a 360 gradi. Quindi l’idea era di non puntare a una cosa settoriale con i classici tutorial ma ad un luogo dove ci si può contaminare nelle idee e nelle tecniche.

A quale risultato puntate questo anno?

Il nostro obiettivo dichiarato è quello di essere il brand riconosciuto nel settore del fai da te femminile; e questo risultato lo dovremo raggiungere facendo grossi numeri ma soprattutto non perdendo la grande attenzione e interazione di chi ci segue. Far crescere un gruppo e una pagina richiede un impegno veramente grande ma questo impegno è ripagato dall’attestato di stima che ci viene tutti i giorni dalle persone che ci seguono.

Cosa ti intriga di questo settore?

Ci sono dei veri e propri talenti fra le donne della community che meriterebbero di essere affiancati in un percorso di imprenditoria.  Purtroppo la burocrazia e la tassazione fa desistere subito qualsiasi velleità. All’estero questo tipo di lavoro è incentivato. In Francia è stato creato un settore imprenditoriale apposito anni fa per svolgere attività simili; con tassazione agevolata. Bisognerebbe incentivare questo settore e far partire un comparto che potrebbe essere un bel volano per il Made in Italy vero che viene creato spesso dalle mani sapienti della tradizione.

Pensi che questa tua esperienza in questa nicchia del fai da te femminile sia replicabile in qualunque nicchia?

Questo non lo so sinceramente. Ti posso solo dire che probabilmente chi arriva da fuori del settore può per assurdo essere la persona che innova in quel settore portando qualche idea o stimolo che chi è dentro da tanti anni non vede. Per qualche mese ora consolideremo il progetto e i numeri. Faremo in modo che Ma che Brava sia un brand riconoscibile e di riferimento per il settore. Poi abbiamo ancora altre sorprese per chi ci seguirà in questa incredibile avventura nel fai da te femminile.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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