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Gres: resistenza, bellezza e facilità di pulizia

Il Gres porcellanato è uno dei materiali più utilizzati nelle case degli italiani, in particolar modo nella pavimentazione delle loro abitazioni. Scelto per la sua resistenza che lo rende perfetto sia per l’interno che per l’esterno, per il prezzo contenuto rispetto alle altre materie prime e per le sue innumerevoli varietà.

Ma sarà anche facile da pulire? Se lo chiedono tutti coloro che stanno per procedere all’acquisto. Ci sono diverse opinioni in merito, potremmo dire che, in generale, non si tratta di un pavimento così delicato da trattare. E prima di passare ai consigli veri e propri vale la pena fare una distinzione tra i vari tipi di gres.

Categorie di gres porcellanato

Il gres è un insieme di argille miste che vengono cotte ad altissime temperature dando vita a un processo che si definisce sinterizzazione, ovvero l’unione senza fusione dei materiali cotti. Da questo passaggio, e a seconda di come questo viene condotto, nasce il gres naturale e quello smaltato. Il primo è un gres grezzo dall’aspetto marmorizzato, il secondo è rivestito da una leggera patina di smalto che rende la piastrella liscia e uniforme, all’occorrenza colorata.

Il gres porcellanato è facile da pulire?

La risposta è tendenzialmente sì, come la maggior parte dei pavimenti realizzati in materiali resistenti e relativamente economici. Stando a quanto detto nel paragrafo precedente è chiaro che una piastrella smaltata presenti delle problematiche inferiori rispetto a un modello naturale.

Prendiamo l’esempio del gres effetto legno che è un prodotto particolarmente apprezzato da chi ama il parquet ma preferisce un pavimento che si conservi meglio nel tempo. Insomma, perfetto per chi utilizzerebbe il parquet anche all’esterno ma si guarda bene dal farlo per ovvie ragioni. Ecco, il gres riprende quel concetto ma vi apporta tutta una serie di caratteristiche tecniche che lo rendono perfetto per pavimentare un giardino di una villetta.

Queste piastrelle di legno sono del tutto simili a delle assi di legno e, in quanto tali, presentano venature e porosità. Può accadere che all’interno di queste micropieghe si vada a infiltrare l’acqua utilizzata per il lavaggio. Questo accade soprattutto quando a quest’acqua si diluisce del detersivo con spiccata presenza di tensioattivi, elementi che abbassano la tensione superficiale dell’acqua e rendono più agevole l’infiltrazione. I prodotti più adatti in tal senso, stando anche alle recensioni di chi li ha utilizzati, sono quelli della Deterdek e della Keranet.

È fondamentale asciugare questi pavimenti porosi dopo averli lavati. Se si lascia che l’asciugatura avvenga in modo spontaneo col tempo c’è il rischio che si creino degli aloni, i quali andranno a rovinare l’estetica del pavimento.

Pulire le fughe

Impossibile mancare un accenno alle fughe, l’interstizio che si va a creare tra una piastrella e un’altra. Spesso si tende a cercare di tenere candide le fughe attraverso lavaggi molto aggressivi che, però, possono finire per rovinare le piastrelle. Meglio non procedere in questo modo, considerato l’alto livello di porosità delle fughe e l’assenza di alcun film protettivo. Sul mercato ci sono diversi prodotti specifici che ben si prestano alla pulizia di queste superfici, come ad esempio quelli messi in vendita dal marchio FILA.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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