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Il mistero di Altare e di don Giovanni Bertolotti

Il mistero di Altare è ancora oggi inspiegabile. Alcuni aspetti del mistero di Altare, in Liguria,richiamano alla mente il caso di Rennes le Chateau.

Il mistero di Altare, la storia

Altare è un centro della provincia di Savona noto per la secolare produzione di vetro.

Sul finire del XIX secolo, la parrocchia della cittadina è affidata a don Giovanni Bertolotti. Dopo qualche anno, per il sacerdote inizia misteriosamente un’esistenza agiata e ricca di soddisfazioni personali.

Il Re, nel 1886, decora il parroco di Altare con la croce di commendatore dell’ordine dei santi Maurizio e Lazzaro. Altrettanto strano è che nel 1895 lo stesso sovrano gli conceda il titolo di grande ufficiale dello stesso ordine. Diventa poi cappellano d’onore e protonotario apostolico, per volontà di Leone XII. Invece, Pio X lo nomina vescovo vicario di san Giovanni Laterano. Il sacerdote però, inaspettatamente, decide di non lasciare la sua cittadina e rifiuta il prestigioso incarico.

Don Bertolotti pensa di suddividere la propria fortuna economica con i suoi familiari. Per la sorella Rosalia fa costruire, nel 1905, l’elegante villa Rosa. Si tratta di una grande e raffinata costruzione in stile liberty.

La ricchezza di don Bertolotti

 Alla sorella Enrichetta destina Villa Agar che in seguito sarà trasformata in una casa di riposo. Invece, ai fratelli regala un osservatorio meteorologico e sismico.  Durante tutta la sua vita, il prete dell’entroterra ligure si distingue per le grandi spese ed un tenero di vita fuori dal comune. Fa grosse donazioni ad enti benefici e acquista per sé alcune proprietà terriere.

 Il danaro, almeno in parte, sarebbe arrivato in Liguria dalla Francia. Mancano però altri dettagli che possano far risalire al facoltoso benefattore.

L’esistenza terrena di don Giovanni Bertolotti si conclude nel 1931 ad 89 anni. Le sue esequie furono lussuose e molto partecipate.

Alcuni elementi collegano Altare con Rennes le Chateau. In entrambi i luoghi la via crucis era al contrario e in tutte e due le chiese si trova una statua di san Rocco con una ferita alla gamba sinistra. Inoltre, sia don Bertolotti che padre Sauniere agli esordi della loro carriera religiosa non hanno rendite cospicue.

Il mistero sull’improvvisa ricchezza del prete di Altare e i suoi legami con Berenger Sauniere rimangono ancora oggi oscuri. Nel corso del tempo sono elaborate varie tesi. Si è pensato che il parroco italiano abbia rinvenuto un cospicuo tesoro nascosto nella sua parrocchia. Secondo altri, sarebbe stato proprio Berenger ad occuparsi di finanziare regolarmente il suo collega italiano.

Altare e l’arte del vetro

Le origini dell’arte vetraia della cittadina ligure si fanno risalire al medioevo e alle conoscenze dei monaci benedettini. Il museo dell’arte vetraria altarese  si trova a Villa Rosa e custodisce macchinari, attrezzature e pregiati reperti. I vetri di Altare erano destinati non soltanto al mercato italiano ma anche a quello estero. Gli artigiani locali, oltre ai vetri artistici, si distinguevano per la loro abilità nella produzione di vetro adatto ad usi industriali.

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