Esteri

Maggiore attenzione alla sponda meridionale del Mediterraneo : Algeria

Con questo articolo, inzio una serie di piccoli interventi sulla sponda meridionale del mediterraneo. Tutto il mondo , in particolare l’Europa guarda alla precarietà della Libia , divisa tra tripolitania, Cirenaica e Fezzan. Ma un altra nazione dal 22 febbraio 2019 è in pieno fermento si tratta dell’Algeria dove il movimento  Hirak continua le proteste contro l’attuale sistema politico . Questa volta è toccata alla città di Bèjaoa , una delle città più importanti della regione della Cabilia, una città che nel medioevo era talmente potete da respingere , nel 1136, un attacco da parte da parte delle Repubblica di Genova. Oggi, purtroppo, questa florida città , questo centro composto da arabi e berberi, si è trovata al centro di una manifestazione spontanea partita dalla ” casa della cultura ” e scandendo slogan del movimento “Hirak” e venendo a contatto con le forze dell’ordine. La situazione algerina è largamente disattesa dall’opinione pubblica europea e questo è una grave negligenza .
La situazione algerina , è particolarmente importante per essere sottovalutata. Infatti, queste tensioni si innestano su di una serie di difficoltà a cui la classe politica nazionale, non è riuscita a dare risposte. Riformare l’assetto costituzionale , garantendo dei veri diritti di espressione come la tutela del diritto ad una stampa libera promesse nell’ambito di una riforma costituzionale ( si veda ad esempio il comunicato dell’ Algerie Press Service del 8 Maggio 2020) , una riforma costituzionale di cui i più giovani sentono la necessità . Inoltre bisogna dare risposte chiare alla crisi economica che non ha smesso di colpire il paese e che la recente crisi del greggio ha solo accentuato (Reuters, 3 febbraio 2020.) facendo ridurre le riserve di valuta pregiata detenuta dal Paese. Sono tutte risposte a cui la nuova presidenza della Repubblica deve dare risposte non solo per il benessere degli algerini ma dell’intera regione
La stabilità e il processo di democratizzazione dell’Algeria è essenziale per la stabilità dell’area , per impedire flussi migratori verso l’europa, per la lotta al terrorismo .
Inoltre, una Algeria democratica permetterebbe un dialogo maggiore con il Regno del Marocco per creare una strategia regionale anti terrorismo e lo sviluppo economico dell’intera regione. Obbiettivi da sempre voluto e sostenuti da Sua Maesta Mohammed VI e che necessitano di un interlucuzione stabile e di una Nazione stabile, per il bene del mondo arabo, quel bene del mondo arabo a cui punta il Marocco e Sua Maestà. Serve che l’Algeria veda nel Marocco un suo possibile alleato , non un avversario, per farlo deve eliminare ogni fonte di frizione possibile a partire dalle provincie meridionali del Marocco che possono essere veicolo di stabilizzazione per tutta un area di enorme potenzialità. Una volta risolti i problemi interni all’Algeria si potrebbero sperimentare delle zone economiche Marocco Algerine che mettano assieme le forze di entrambe le Nazioni . Questo è una ipotesi, certo il messaggio di pronta guarigione che il Presidente Algerino ha fatto pervenire a Sua Maestà è un piccolo passo , ma alle volte i piccoli passi i piccoli gesti possono rivelare molto. Del resto Sua Maestà Mohammed VI ha sempre teso la mano all’Algeria proprio nell’ottica di rafforzare un’area che potrebbe essere competitiìva in Africa e nel mondo arabo

Marco Baratto

Incontri Culturali Franco Italiani

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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