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Villa Doria Pamphili Storia, arte e bellezza

Villa Doria Pamphili, magnifica nel suo parco e nelle sue stanze, appartiene al Comune di Roma. Oggi sede di rappresentanza del nostro Governo l’elegante costruzione sorge al Gianicolo, immersa nel verde.

Villa Doria Pamphili e la storia d’Italia

Il nome della lussuosa dimora si riferisce all’omonima famiglia Pamphili che ne ordinò l’edificazione.

Le vicende della villa sono strettamente collegata con la storia del nostro Paese . Proprio qui, nel 1849, le truppe comandate da Garibaldi si scontrarono con l’esercito francese. Agli scontri partecipa Goffredo Mameli, che viene ferito a morte, e della giovane Anita Garibaldi che riposa proprio al Ganicolo. Le sue spoglie sono custodite, dal 1932, all’interno dell’imponente statua di Mario Rutelli.

Villa Pamphili, le sue bellezze

La nobile famiglia aveva dato l’incarico  all’architetto Algardi per costruire una residenza di rappresentanza. L’edificio venne ulteriormente ampliato quando Giovanni Battista Panphili fu eletto papa e divenne Innocenzo X.

Le decorazioni pittoriche dell’edificio furono affidate a Giovanni Francesco Grimaldi. Nel corso dei secoli, la residenza fu parzialmente ristrutturata così come le sue aree verdi.

Villa Pamphili, successivamente passata alla famiglia Doria,  appartiene al Comune di Roma dal 1971, è visitabile ed è il parco cittadino più esteso. Invece, è ancora oggi di proprietà della famiglia Doria Pamphili, la cappella progettata da Odoardo Collamarini agli inizi del 1900.

Il grande parco  della villa comprende un giardino all’italiana, un giardino segreto e a vari edifici come la palazzina Corsini ed il casale di Giovio. Quest’ultimo è un’area funeraria risalente all’antica Roma.

Il parco, zona pubblica, offre molte possibilità per svolgere attività fisica, come la corsa, oppure dedicarsi al ciclismo. Molto frequentato durante tutto l’anno, è un angolo di Roma particolarmente amato perché permette di osservare la città da un punto di vista privilegiato. Inoltre, i giochi d’acqua, le piante rare, le statue  ed i laghetti creano un’atmosfera veramente magica.
L’arco dei quattro venti è un arco magnifico dotato di cancellata. Nella parte superiore dell’arco si trovano le statue di Luigi Roversi che rappresentano i venti.

Il casino del bel respiro ed il giardino segreto

Realizzato in stile barocco, il Casino del Bel Respiro conserva una ricca collezione di sculture.

Conosciuto anche come dell’Algardi, il suo progetto risale al XVII secolo e fu commissionato da papa Innocenzo X. Appartiene alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e viene utilizzato per l’accoglienza delle autorità straniere. Gli interni sono finemente decorati con stucchi e statue antiche mentre all’esterno si trova il giardino segreto.

Il giardino segreto è di grande bellezza ed è caratterizzato da siepi la cui forma ricorda lo stemma nobiliare della famiglia. E’ decorato con due peschiere e al centro con una statua.

Da visitare il giardino delle serrre. Deve il suo nome ad eleganti serre ottocentesche all’interno delle quali vengono coltivate molte specie di piante rare ed esotiche. Altrettanto spettacolare è il giardino del teatro risalente al 1600. Poi rimodellato secondo lo stile dei giardini all’inglese da Andrea Busiri Vici.

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