Società

Tormentoni estivi: tutto ciò che non sai

Difficilmente gli audiofili amano i tormentoni estivi, quelle canzoni in rotazione praticamente continua sulle radio commerciali e non solo. Volenti o nolenti però, questi brani pop entrano nelle teste di ogni persona e
solitamente ci lasciano soltanto molto più in là nell’arco dell’anno, magari non prima delle vacanze per le feste natalizie!
E se vi dicessimo che esiste una vera e propria formula più o meno segreta per realizzare un singolo di successo? .La prima informazione che infatti
si può ricavare da questo articolo è che ogni nazione ha le sue preferenze in fatto di singoli di successo.

Tormentoni estivi di maggior successo


Se pur sia vero che alcune hit abbiano un successo transnazionale (tra tutte indubbiamente “l’indimenticabile” Despacito di Luis Fonsi e Daddy Yankee), scopriamo però che poi ci sono anche molte differenze. Se dunque in Italia la regina dei singoli è Shakira con la sua Waka Waka in testa alle classifiche
nostrane per ben 16 settimane consecutive, nel Regno Unito è Drake a guardare tutti dall’alto verso il basso
con One Dance mentre, tra i tanti altri esempi possibili, negli Stati Uniti d’America Lil Nas con Billy Ray Cyrus
svettano grazie alla loro Old Town Road in vetta alla chart a stelle e strisce per ben 19 settimane.
Andiamo dunque ad analizzare quale debba essere la formula per un tormentone vincente in Italia: la scala melodica preferibile da scegliere è quella di Fa Maggiore, i battiti al minuto (BPM se preferite gli acronimi) deve essere pari a 118, l’indice di energia che deve esprimere la canzone deve essere pari a 71 su una scala di 100 mentre quello di ballabalità è meglio mantenerlo ad un livello di 66 sempre su scala centesimale.
Dunque bastano queste semplici istruzioni per diventare il re delle hit parade? Ovviamente no: l’autore deve poi trovare la melodia piacevole all’ascolto e di facile memorizzazione, un ritornello apprendibile sin
dal primo ascolto e trovare il giusto equilibrio strumentale. Quelle indicazioni però possono indubbiamente aiutare a comprendere i gusti preferiti degli ascoltatori in un dato paese visto che cambiano spesso in modo netto.
Ad esempio messicani, giapponesi e brasiliani amano canzoni dalla velocità più elevata mentre portoghesi, spagnoli ed inglesi preferiscono ritmi leggermente più compassati. Gli spagnoli sono quelli che richiedono
anche un indice di energia espressa dalla canzone più elevata mentre i sud africani preferiscono canzoni meno intense.
E dunque quando nel corso di questa estate, sarete in qualche modo costretti a sentire i tormentoni della bella stagione del 2020 come Guaranà di Elodie, Una Voglia Assurda di J-Ax, Good Times d Ghali o 16 Marzo
di Achille Lauro, sappiate che probabilmente non si discostano molto dalla formula indicata in precedenza.
E poi potrete serenamente tornare ad ascoltare musica classica, i Pink Floyd, i Genesis o i Jethro Tull sul vostro impianto ad alta, anzi, altissima fedeltà senza assolutamente troppi rimpianti.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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