Scienze e Tecnologia

Un nuovo ponte per Genova

INDICE

  1. Timeline
  1. Fase 1: La demolizione
  1. Fase 2: la ricostruzione
  1. Il ruolo del RINA come Project Management Consultant
  1. I vantaggi del Project Management Consultant sul progetto del ponte
  2. Il Project Management Consultant lungo la vita del progetto
  1. Aspetti operativi e peculiarità del “modello Genova”
  1. Un ponte smart e sostenibile
  1. I numeri del RINA durante il corso del progetto
  1. L’impegno del RINA in sintesi
  2. Il viadotto in sintesi
  1. I numeri della ricostruzione
  1. numeri dell’impalcato principale
  1. Gestione dell’emergenza COVID-19 da parte del RINA
  1. TIMELINE
  • 14 agosto 2018: crollo del ponte Morandi
  • 15 novembre 2018: il Senato approva definitivamente il DL Genova
  • 14 dicembre 2018: il sindaco di Genova, Marco Bucci, assegna i lavori per la demolizione di ciò che resta del Morandi.
  • 15 dicembre 2018: il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci, aprono ufficialmente i cantieri per la demolizione dei monconi del ponte Morandi
  • 9 febbraio 2019: inizia la demolizione del Ponte Morandi
  • 15 marzo 2019: viene “calato” uno degli ultimi impalcati del lato Ovest dell’ex viadotto Morandi. Nei mesi successivi avverrà la totale demolizione dell’ex Polcevera
  • 15 aprile 2019: inizia ufficialmente la ricostruzione con la posa del primo palo
  • 1° ottobre 2019: viene posato il primo impalcato tra le pile 5 e 6
  • 25 giugno 2019: viene posata la prima pietra con la gettata del basamento della pila 9 del nuovo “Ponte per Genova”, sul progetto di Renzo Piano.
  • 28 giugno 2019: le ultime parti ancora in piedi, pile 10 e 11, vengono abbattute con un’esplosione controllata.
  • febbraio 2020: viene issata la prima maxi-trave del nuovo ponte sul Polcevera
  • 27 aprile 2020: iniziano le operazioni di posizionamento dell’ultima campata del nuovo viadotto che prenderà il posto del Ponte Morandi
  • 28 aprile 2020: a Genova viene inaugurata la posa in opera dell’ultima campata del viadotto e il RINA guarda all’impalcato completo del nuovo viadotto Polcevera.
  • Inizio agosto: Inaugurazione
  1. FASE 1: LA DEMOLIZIONE

Le attività del progetto, ovvero la demolizione delle parti rimanenti della sovrastruttura del ponte e la pianificazione della ricostruzione sono iniziate il 15 dicembre 2018 e hanno coinvolto RINA partendo da un supporto tecnico ingegneristico e di management alla struttura Commissariale attraverso il Coordinamento Progettuale e di Owner Engineering.

Durante la fase di demolizione, è stato quindi adottato un approccio basato sull’utilizzo di diverse metodologie combinate. Tra queste possiamo trovare attività di taglio e smontaggio, sgretolamento e, in alcuni casi, abbattimento tramite esplosivo. La necessità di compiere le operazioni di demolizione nel più breve tempo possibile, si è naturalmente affiancata alla ricerca delle migliori soluzioni per la salute e la sicurezza non solo dei lavoratori, ma dell’intera popolazione.

  1. FASE 2: LA RICOSTRUZIONE

Le fasi di demolizione e ricostruzione, parzialmente sovrapposte, hanno condotto alla realizzazione di un nuovo ponte lungo circa 1,1 km e alto 44 m, ispirato all’idea del noto architetto Renzo Piano. Il nuovo ponte si appoggia a 18 pile in calcestruzzo armato distanziate di 50 m l’una dall’altra, fatta eccezione per le 3 centrali che presentano una distanza di 100 m. Il montaggio dell’impalcato metallico è avvenuto con gru (singole o in coppia) per le porzioni da 50m, e con gli strand jacks per le porzioni da 100m. Inoltre, le porzioni di impalcato delle spalle sono state sollevate in sezioni. Per quanto concerne il ruolo del RINA, l’attività di Construction Management ha incluso la responsabilità di Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza in fase Esecutiva, in aggiunta al Construction Management e al Controllo di Qualità (Quality Assurance) delle diverse fasi.

  1. IL RUOLO DEL RINA COME PROJECT MANAGER CONSULTANT

Il ruolo del RINA come Project Management Consultant si traduce nel supportare il Commissario straordinario garantendo che i requisiti del progetto, la qualità, la pianificazione, la coerenza tra il progetto e la costruzione, i tempi e i costi siano soddisfatti. In particolare, questa figura si occupa di offrire il proprio sostegno al Cliente circa aspettitecnici, manageriali, legali, amministrativi e finanziari, oltre che a revisionare e approvare i documenti di progetto sulla base delle conoscenze di esperti multidisciplinari in sistemi civili, strutturali, geotecnici, tecnologici, ambientali, acustici, ingegneria idraulica, architettura. Inoltre, esso si occupa di garantire la presenza sul territorio, grazie al rapporto intrattenuto con tutti gli stakeholder, come le autorità e gli organi governativi di alto livello e occuparsi quindi delle relative procedure di approvazione, dialogando con progettisti, appaltatori e operatori. Infine, la figura del Project Management Consultant, identifica, previene e mitiga i rischi del progetto, come, ad esempio, costi non pianificati, ritardi o scarse prestazioni del progetto.

4.1 I vantaggi del Project Manager Consultant sul progetto del ponte

  • Semplificazione
  • Velocità nelle scelte
  • Chiarezza dei flussi informativi
  • Parallelizzazione dei processi operativi
  • Capacità di adattamento dei processi agli imprevisti
  1. Il ruolo del RINA durante il progetto
  1. ASPETTI OPERATIVI DEL PROGETTO

Le caratteristiche che hanno consentito la realizzazione in tempi molto brevi di un progetto da 200 milioni di euro sono: un’attività lavorativa 24 ore su 24 fino a tre turni – interrotta solo il giorno di Natale del 2019 – un’ottimizzazione continua del cronoprogramma, una progettazione D&B (design and build), l’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) e la realizzazione dei rilievi necessari per tradurre le specifiche tecniche in progetto esecutivo, ma anche il controllo della qualità e della sicurezza mediante attività di direzione lavori, PMC & QA (project management consulting & quality assurance), il coordinamento in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera e collaudo e, infine, la nomina da parte del Commissario del responsabile unico del procedimento (RUP), con delega per validare e approvare ciascuna fase progettuale, anche in corso d’opera.

Inoltre, il progetto presenta delle caratteristiche peculiari senza precedenti in termini di

  • straordinarietà, dal momento che sono state disposte leggi speciali come il “Decreto Genova”
  • urgenza, necessità unica di ristabilire un importante collegamento nazionale e internazionale
  • complessità, le operazioni di demolizione e ricostruzione sono state condotte in concomitanza, tempo e sviluppo delle fasi in parallelo sono stati consentiti e agevolati dalla presenza di una struttura di PMC
  • visibilità, difficoltà di coinvolgimento degli stakeholder
  1. UN PONTE SMART E SOSTENIBILE
  • Sistemi di automazione robotica e sensoristica per il controllo infrastrutturale e la manutenzione.
  • Speciale sistema di deumidificazione per evitare la formazione di condensa salina e limitare i danni da corrosione.
  • Impatto ambientale contenuto grazie a pannelli fotovoltaici, che produrranno l’energia necessaria per il funzionamento dei suoi sistemi (illuminazione, sensoristica, impianti) sia di notte che durante il giorno.
  • Creazione di una banca dati che potrà essere studiata e monitorata costantemente, e utilizzata come base per la progettazione futura di infrastrutture della stessa tipologia
  1. I NUMERI DEL RINA DURANTE IL CORSO DEL PROGETTO
  • quasi 220mila ore di attività ingegneristica
  • oltre 3200 documenti tecnici emessi
  • 630 istruttorie di revisione, controllo e approvazione di documentazione relativa alla progettazione della demolizione e della ricostruzione del nuovo ponte, ai contenuti tecnici, alle verifiche, alla qualità, alla sicurezza e agli aspetti ambientali
  • la presa visione e il riesame di oltre 10500 schede progettuali
  • 80 persone dedicate al controllo del progetto, delle fasi costruttive, dei tempi di realizzazione, dei costi, delle risorse e dell’avanzamento dei lavori
  • 2000 ispezioni presso stabilimenti e officine produttive dei materiali strutturali del nuovo ponte
  • Verifica della congruità e qualifica di 15 impianti produttivi
  • 270 riunioni tecniche e 240 riunioni di coordinamento tecnico e operativo
  • 20 cantieri operativi in contemporanea
  • 24 ore di lavoro giorno e notte, con l’unica chiusura del 25 dicembre
  • 7 giorni su 7 turni di lavoro in parallelo
  1. Il viadotto in sintesi
  • 17.000 t di acciaio per carpenteria metallica
  • 7.000 t di barre in acciaio ad aderenza migliorata per calcestruzzo
  • 67.000mc di calcestruzzo per fondazioni/pile/soletta
  • >1.000maestranze impegnate
  1. I NUMERI DELLA RICOSTRUZIONE

1.067 metri la lunghezza della travata continua che costituirà l’impalcato in acciaio

18 pile in cemento armato di sezione ellittica

19 campate costituiscono la travata continua dell’opera

60.000 veicoli circa trasportati al giorno una volta completato il progetto

8.1 I numeri dell’impalcato principale

80.000 m³ il volume degli scavi

9.000 tonnellate d’acciaio d’armatura

67.000 m³ di calcestruzzo utilizzato

17.000 tonnellate di acciaio carpenteria metallica

9. GESTIONE DELL’EMERGENZA COVID DA PARTE DEL RINA

La forte volontà del gruppo di aziende al lavoro sul Polcevera e la centralizzazione del coordinamento su un unico soggetto hanno consentito di proseguire le operazioni anche durante l’emergenzaCovid19. In qualità di CoordinatoredellaSicurezza, RINA ha attivato i dovuti protocolli necessari a mitigare il rischio di contagio alla prima comparsa del virus sulla scena italiana. Tra le principali azioni intraprese vi sono laformazionecontinua del personale sullo stato dell’emergenza e sulle misure obbligatorie di autoprotezione necessarie e fornite, il controllo giornaliero e sistematico della temperatura corporea, le turnazioni a gruppi per poter eseguire prontamente l’isolamento in caso di necessità, la tracciatura giornaliera dei “contatti stretti” tra persone, e il monitoraggio costante dell’applicazione delle procedure.

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