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“La Città Sonora”, appuntamento il 9 agosto a Scicli

Un evento corale, una Poiesis collettiva per esplorare l’anima sonora delle città attraverso i suoni e i paesaggi sonori che la caratterizzano. È l’obiettivo di “La Città Sonora”, la manifestazione in programma il 9 agosto nel centro storico di Scicli, dalle ore 20 alle 24, che coinvolgerà più di ottanta tra performer, musicisti, narratori e cantastorie in una festa gioiosa di arti varie.

L’iniziativa, ideata dal compositore e filosofo della musica Lorenzo Brusci, è realizzata dal Rotary Club di Modica con il supporto di sponsor privati e con il patrocinio del Comune di Scicli. I proventi raccolti attraverso i contributi volontari dei visitatori saranno devoluti in beneficenza attraverso la Rotary Foundation. L’evento sarà trasmesso in diretta da Radio Studio Più.

Una “mappa” digitale o cartacea guiderà il pubblico alla scoperta di eventi musicali e artistici disseminati nel centro storico, come in una “caccia al tesoro”. Musicisti e attori saranno dispiegati in diversi angoli e scorci, terrazzamenti ed edifici storici e istituzionali, luoghi simbolo della città, dando vita a eventi imprevisti e sorprendenti. Gli spettatori potranno trasformarsi in videomaker e realizzare video degli eventi artistici, da inviare all’indirizzo mail degli organizzatori (indicato sulla mappa), con l’obiettivo di creare un documentario filmato collettivo, il cui senso e valore risiedono proprio nell’azione collettiva, esercitata senza filtri mediatici. Privati ed esercizi commerciali potranno partecipare aprendo porte, finestre e balconi e lasciando che gli edifici risuonino come architetture sonore.

«L’ambito della sperimentazione urbana – chiarisce Lorenzo Brusci, ideatore e direttore artistico della manifestazione – coi miei giardini sonori prima, e oggi con eventi surreali (come nel caso della città risuonante), ha da sempre offerto l’occasione per un’intensa eccitazione delle proprietà materiali e relazionali degli habitat prescelti e delle loro comunità e inerenti ritualità/idiosincrasie. Abbiamo

individuato luoghi di grande varietà acustico-ambientale in Scicli, tracciati di storie vissute, viventi e innanzitutto rispondenti al bisogno della città contemporanea di dinamicizzare i rapporti fra culture variamente stratificate e ri/emergenti, eppur mutanti, singolarmente o in assieme, cercando i loro naturali straordinari punti di confine, contatto e di reciproca eccitazione e liberazione a mezzo musicale».

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