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Successo per la Athanatos a Terzorio

Prosegue a Terzorio la interessante personale dell’ artista cipriota Elysia Athanatos. La mostra dal titolo “Da Cipro a Terzorio”, sta riscuotendo un notevole successo di pubblico ed ha anche acceso l’interesse di alcuni critici. L’ evento è stato organizzato nell’ambito della rassegna “Spiritum-Il respiro della Terra” che, fino al 25 ottobre, vedrà la presenza nel piccolo borgo ligure di artisti ed eventi culturali che contribuiranno ad animare l’estate in Riviera. La mostra è stata organizzata dalle associazioni culturali ed artistiche TTTmeeTTTing Point di Terzorio e dal CCP di Alassio ed è ospitata nei locali della Galleria TTT in via Filippi ed in Vico Cian. La Athanatos espone una vasta produzione di opere, frutto del lavoro realizzato dall’artista durante la residenza presso la Fattoria dei colori di Alassio, un vero e proprio centro di sperimentazioni artistiche che da diversi anni è stato attivato dalla nota artista ingauna Renza Sciutto. La Athanatos è tornata in Liguria con questa bella mostra che ha intressato diversi critici: “Nella mostra Da Cipro a Terzorio- dice di lei Eleonora Frattarolo – Solidità spirituale, potenza fisica, sensibilità sentimentale consentono a Elysia Athanatos di aderire ai territori della sua permanenza con rigorosa centralità interiore ed empatica comprensione dello spirito del luogo. Elysia ha appreso l’arte della ceramica a Faenza e in Cina, dove frequentò pratiche, tecniche,materiali di tradizioni millenarie. E ora, grazie all’iniziativa di Renza Sciutto, approda in Liguria. Elysia persegue l’annosa ricerca sul senso e la forma del vuoto, che culminò nelle esposizioni a Bologna presso l’Ariete arte contemporanea (2017), e a Cipro in Alpha C.K. Art Gallery (2018). Nelle forme ceramiche dove la luce diviene scultura. Nei vasi aggregati in installazioni dove le tracce dell’antico s’innervano nella memoria di grandi ceramisti contemporanei, Nanni Valentini e Luigi Mainolfi”.

Le opere esposte sono state realizzate con la locale argilla bianca. “Si tratta- ci ha spiegato Renza Sciutto- di un patrimonio del luogo davvero incredibile. Per caso, alcuni anni or sono, mi sono imbattuta, qui a Terzorio, in un giacimento di argilla bianca. Ho poi fatto delle ricerche ed ho scoperto che in passato in paese c’erano addirittura tre cave di argilla ed un bel numero di fornaci e laboratori che la utilizzavano e decine di famiglie vivevano sfruttando questa ricchezza. Ora stiamo cercando di rivalutare quella tradizione. E quest’anno oltre alla Athanatos, un altro valido artista utilizzerà questo giacimento. Si tratta di Danilo Rigon che è venuto, da Bassano del Grappa, all’inaugurazione della mostra di Elysia proprio per fare un sopralluogo alle Terre Bianche”.

La Athanatos aveva incontrato in Cina Renza Sciutto, in occasione del raduno di maestri ceramisti provenienti da tutto il mondo. Elysia ha lavorato in Cina per oltre sei mesi. Qui ha incontrato e sperimentato le più svariate tecniche che poi ha messo in pratica nelle innumerevoli e spettacolari sue installazioni prevalentemente composte da grandi vasi in terre refrattarie o in porcellana, lustrati all’interno con oro o smalto. Elysia è una straordinaria artista alla perenne ricerca di un equilibrio: “La Athanatos cerca di realizzare – commenta Armando D’Amaro noto esperto d’arte e collezionista- una operazione di sottrazione nella quale un ruolo fondamentale è quello del vuoto. Cerca di realizzare manufatti leggeri, di trasmutare la materia da cui parte, le terre bianche di Terzorio, in un’altra materia più eterea utilizzando l’ affascinante potere della chimica. La mostra Da Cipro a Terzorio è davvero interessante e merita senz’altro una visita”.

Dello stesso parere è anche Adalberto Guzzinati: “In effetti toccando certe sue cotture – ci spiega il noto critico d’arte- sembra quasi che la forma del vaso svanisca tanto è leggera, sottile e quasi impalpabile. L’ artista ci sembra ambire a passare dal vaso come oggetto reale al vaso come concetto immateriale, astratto, spirituale”.

La Athanatos è nata ad Ascot nel Regno Unito, è cresciuta a Cipro ed ha studiato Arte a Londra nelle prestigiose Chelsey University of Fine Arts e Middlesex University of Fine Arts. In Italia ha frequentato ’Accademia di Belle Arti di Firenze dove si è laureata nel 2008. Svariate residenze d’artista l’ hanno portata in giro per l’ Europa e infine ha perfezionato l’ arte della Ceramica a Faenza. Oggi vive e lavora a Bologna. Per motivi di sicurezza, legati alla Pandemia, la mostra è visitabile soltanto su appuntamento telefonando ai numeri 347 5499044 e 349 1067442.

CLAUDIO ALMANZI

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