Magia e Misteri

Dyatlov Pass: il mistero continua

Dyatlov Pass il mistero si infittisce ma potrebbe confermare due tesi importanti !     

Mentre la procura Russa , l’undici giugno 2020 ha sentenziato che la morte dei nove escursionisti guidati da Igor Dyatlov siano morti per cause naturali di forza maggiore riconducibile ad una valanga, i ricercatori continuano a scavare e indagare sulla tragedia che prende il nome del leader del gruppo Dyatlov Pass.

Così ecco apparire un documento che smentirebbe molti aspetti di quella tragedia , l’ufologo e ricercatore Italiano Angelo Maggioni presidente di A.R.I.A , associazione ricerca italiana aliena, composta dal suo team dall’ufologo Antonio Bianucci, dall’investigatore exx B.re CC Michele Manzoni (vittima di Nassiryia) dall’ex M.llo A.M.I. ( Aeronautica Militare) dal ricercatore Gabriele Beati e dal ricercatore Omar  , unico in Italia a possedere l’intera e completa documentazione sul caso Dyatlov spiega che un due documenti  (originali Russi) smentirebbe quanto meno la versione ufficiale sulle ricerche del gruppo che ufficialmente sarebbero partite il 26 Febbraio del 1959 , mentre esiste un documento ufficiale di richiesta penale datato 6 febbraio 1959 . Perchè dunque ufficialmente si fece partire il soccorso il 26 quando il governo e militari sapevano già il 6 febbraio della morte dei ragazzi?? Ci sono almeno 20 giorni di buio totale dove si sospetta che sia stata “ripulita” la scena del crimine alimentando e in qualche modo confermando due tesi rimaste in piedi  e che entrambe non possono essere escluse in quanto elementi e documenti vari ne confermerebbero parzialmente la componente. La prima vede come causa della morte dei ragazzi il test missilistico R7 che a quei tempi veniva eseguito proprio in quel punto degli Urali, tanto che spesso gli abitanti di Ilved informavano di avvistamenti di palle arancioni in cielo , uno di questi missili sarebbe esploso accidentalmente vicino al campo Dyatlov causando la morte , due sarebbero i fattori principali  causati dall’esplosione , la nube sprigionata dal missile avrebbe causato seri problemi alla respirazione  tali da causare in breve tempo l’arresto respiratorio , l’onda d’urto causata dall’esplosione del missile sarebbe invece la causa  delle ferite gravi interne di alcuni di loro ma non esterne , questa tesi però risulta in parte fallace in quanto non vi sono segni sul terreno circostante ai corpi , nessun albero abbattuto, smottamento del terreno e della neve ,tutto era in “ordine” senza contare che proprio gli ultimi tre ragazzi trovati nel fiume sommersi da due metri di neve avevano i vestiti addosso dei ragazzi morti sotto il cedro , le ferite che avevano in corpo erano talmente gravi da impedire movimenti di qualsiasi tipo ,  altro fattore incongruente sull’onda d’urto è dovuto dal fatto che sono morti in tempi diversi in distanze diverse  vestiti e svestiti in modo diverso e solo tre avevano ferite mortali  gli altri ufficialmente sarebbero morti per ipotermia. La presenza delle radiazioni sarebbe giustificato dal tipo di armamento del missile stesso. La seconda tesi, quella che sposa più volentieri anche l’ufologo italiano è quella che vede coinvolti i servizi segreti dello spionaggio militare Tedesco e Russo confermato sia dal passato di   Zolotarëv   ex agente dello spionaggio reclutato poi dal KGB ,   Zolotarëv  avrebbe avuto il compito , come infiltrato, di rilevare e rivelare  al comando Tedesco la posizione degli oltre 40 siti dei razzi dislocati sugli Urali e delle basi militari sperimentali Russe , di cui si deduce della presenza di una di queste proprio in prossimità del gruppo Dyatlov, qualcosa andò storto e forse   Zolotarëv  venne smascherato , da qui la decisione di eliminare tutto il gruppo , ricreare la scena del crimine per depistare la verità , in questa triste vicenda il gruppo sarebbe stato usato come copertura a loro insaputa, torturati e uccisi per poi essere deposti  nel luogo e posizioni che conosciamo oggi, nella fretta di ricreare la scena del crimine si presume sia avvenuta la confusione sui vestiti che sarebbero stati invertiti accidentalmente .Ma non solo il documento di procedimento penale sarebbe datato 6 febbraio 1950 anche il materiale raccolto composto da diari e note svelerebbe una verità diversa ,una di queste note, indirizzata al giovane investigatore Korotaev dal suo collega anziano Tempalov, conteneva una menzione del fatto che gli investigatori già sapevano della tragedia al passo il 15.02.1959, nonostante il fatto che la ricerca ufficiale fosse iniziata solo il 22.02.1959. L’ufologo ricercatore Italiano Angelo Maggioni presidente di A.R.i.A ha deciso di esporre al pubblico sul suo sito tutta la documentazione completa compresa di foto e documenti inediti che in Italia non si sono mai visti , documentazione comprensiva di ben 6 Gb di materiale . Rimane dunque il mistero sulla tragedia di Dyatlov Pass , chi li ha uccisi? quando sono realmente morti’ sono morti li o altrove ? perchè il governo Russo sapeva già il 6 febbraio della strage ma aprì ufficialmente il procedimento il 26 febbraio ?                                                  

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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