Società

Cagliari Giorgio Princivalle L’anima malinconica delle cose

Da venerdì 30 ottobre, a distanza di trent’anni dalla scomparsa, l’Assessorato Cultura e Spettacolo del Comune di Cagliari, in accordo con la famiglia Princivalle, dedica all’artista Giorgio Princivalle una significativa retrospettiva: “Giorgio Princivalle. L’ anima malinconica delle cose”.  

La mostra evidenzia la sensibilità dell’Amministrazione Comunale nella promozione della cultura, settore fortemente penalizzato dalle restrizioni date dalla necessità di contenimento del numero dei contagi da virus COVID-19. Nel pieno rispetto delle regole date dall’ultimo DPCM, i Musei oltre ad essere gli unici luoghi della cultura a poter garantire l’apertura, assurgono in questo modo a simbolo tenace e determinato di speranza aprendo la strada maestra intorno a cui garantire la fruizione del patrimonio culturale. Un esempio virtuoso di come si possa, nonostante la crisi, favorire l’accesso in presenza all’arte attraverso una gestione scrupolosa delle visite.   

Ed ecco, che la mostra “Giorgio Princivalle. L’anima malinconica delle cose” rientra a pieno titolo nella volontà di assicurare al pubblico una risposta alla domanda culturale di cui, forse, ora più che mai si sente la necessità.  

È il cuore della Galleria Comunale ad essere stato scelto per esporre circa quaranta lavori che ripercorrono l’opera e la ricerca di uno dei più originali pittori del secondo Novecento in Sardegna. 

Suddivisa secondo i suoi temi più cari come i cavallini, le spiagge, i ritratti di donna, il titolo della mostra riprende un affondo critico di Salvatore Antonio Demuro su Princivalle e la sua opera. 

L’artista recupera dall’infanzia alcuni oggetti archetipo come il cavallino, le teste di bambole, la gallinella, per investirli di quella luce malinconica che l’occhio adulto acquisisce col tempo; parliamo di una malinconia non adombrata dalla tristezza ma, al contrario, pervasa di una dolcezza infinita che riscalda l’aria e porta ogni cosa fuori dal tempo. 

Sul lavoro di Princivalle si è espresso più volte il critico Enrico Endrich, che dopo aver citato la metafisica, la poetica di Klee, i ricordi d’infanzia di Kandinsky scrive con ammirazione: “Quale complessità d’impulsi, di motivi, di memorie, di ridestarsi o profilarsi di stati d’animo, quale sorprendente riaffacciarsi di squarci di vita vissuta! L’aspirazione all’infinito la si coglie chiaramente nelle immagini diafane, lievi che escono dal pennello del nostro pittore e che tendono a librarsi nei cicli della speranza e dei sogni. Sono immagini fragili, dolci, delicatissime, fluttuanti sull’onda dei ricordi, delle reminiscenze, delle sensazioni sottili”.  

Biografia  

Giorgio Princivalle (Baricella 1925 – Cagliari 1989) 

Giorgio Princivalle (1925-1989), nato a Baricella, in provincia di Bologna, da genitori sardi, trascorre la sua vita nell’Isola: a Olbia, paese natale della madre, a Nuoro, dove studia, e a Cagliari, città che sceglie per il lavoro e l’amore per l’arte. Molto legato al capoluogo, ai tempi il centro più vivace della Sardegna, l’artista si sente un Cagliaritano d’adozione. Ricco di interessi e dalla personalità complessa, sempre presente ai dibattiti e agli incontri d’arte, è tra i protagonisti della vita culturale e politica della città. 

Appassionatosi precocemente alla pittura, compie l’apprendistato nello studio di Giovanni Ciusa Romagna. Ancora studente, inizia a scrivere, con il significativo pseudonimo “l’implume censore”, sul giornale La Nuova Sardegna, con cui collaborerà a lungo. 

Il lavoro presso il Consiglio Regionale della Sardegna, distante dai suoi interessi, tra i quali si annoverano anche la letteratura, il teatro e la ceramica, ma aderente alla forte tensione civile che lo anima, lo porta a Cagliari, dove dagli anni Sessanta diventa un pittore dalla cifra stilistica riconoscibile. Numerose sono le esposizioni a cui partecipa, in Italia e all’estero, a partire dalla prima mostra del 1961. 

Avvicinatosi inizialmente all’arte astratta, Princivalle realizza opere dominate dal colore. Tra i suoi riferimenti artistici compaiono Vassilij Kandinskij e Paul Klee. Nei suoi dipinti, densi di significati, dà libero sfogo ai suoi sentimenti e alle sue fantasie; il segno è leggero, la materia evanescente e i colori tenui. Le immagini delicate riaffiorano dai ricordi, dalle reminiscenze, ed evocando un mondo onirico sembrano riportare all’infanzia.  

Profondamente radicato nella cultura dell’Isola, l’artista guarda lontano e ama viaggiare, ma ritorna sempre nell’amata Sardegna, i cui motivi della tradizione artigiana ritornano spesso, rielaborati, nelle sue opere. 

SCHEDA INFORMATIVA 

Giorgio Princivalle 

L’anima malinconica delle cose 

a cura di Efisio Carbone e Stefania Mele  

30.10.2020 | 17.01.2021 

Galleria Comunale d’Arte – Giardini Pubblici, Largo Giuseppe Dessì 

COME PRENOTARE LA VISITA ALLA MOSTRA 

La Galleria Comunale d’Arte è aperta al pubblico tutti i giorni con orario continuato dalle 10 alle 18. Per garantire al pubblico l’accesso nel rispetto delle linee di indirizzo in materia di COVID-19, è richiesta la prenotazione on-line all’indirizzo 

ORARI 

Dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00. Lunedì chiuso.  

BIGLIETTI 

Intero: 6 euro 

Ridotto: 3 euro (studenti fino ai 26 anni, gruppi di almeno 15 persone, adulti oltre i 65 anni) 

Gratuito: bambini minori di 6 anni, giornalisti, portatori di handicap con il loro accompagnatore e soci ICOM. 

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