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Il Marocco di oggi: valori sicuri per un futuro promettente

Il 29 ottobre 1956, la città Tangeri tornò al Marocco. Infatti, dopo la seconda crisi marocchina del 1912 la città di Tangeri fu sottoposta ad un regime internazionale che comportava i la neutralità politica e militare, la totale libertà di impresa e l’amministrazione internazionale sotto il governo di una commissione internazionale composta dalle principali nazioni occidentali.

Oggi, quindi ricorre il 64° anniversario della fine di questa ferita nella storia del Regno del Marocco. Il tutto avviene a pochi giorni dall’anniversario della “Marcia Verde” del 1975 che completò il processo di ritorno alla piena sovranità del Regno del Marocco da ogni influenza coloniale.

L’anniversario di oggi mi permette di fare alcune osservazioni e trarre alcune riflessioni:

Il Regno del Marocco al pari di molte nazioni del continente africano è stato oggetto di mire coloniali. Attenzioni che le cosi dette “crisi marocchine” dei primi decenni del XX° secolo rischiavano di essere la scintilla per far detonare la grande guerra.

Ma quali elementi hanno permesso di superare a questa Nazione il periodo coloniale e il completamento dell’unità nazionale nel 1975? Credo che la risposta possa essere trovata in tre parole che chiudono l’inno nazionale del Regno: il richiamo alla fede , alla monarchia , alla Patria.

Vediamo di cercare di scendere nei particolari: la fede religiosa. L’inno nazionale invoca il nome dell’Onnipotente. Un richiamo forte, importante cosi come in tutti gli atti ufficiali viene invocata la sua protezione. Cosa significa questo nel contesto marocchino? Significa molto, infatti è la convinzione che nulla può essere fatto senza l’intervento o la protezione dell’Onnipotente, se poi lo caliamo ancora di più nello specifico capiamo meglio che questo richiamo assume non solo un valore spirituale ma anche civile.

La tradizione dell’islam sunnita malikita , impegna (termine improprio ma rende l’idea) il fedele ad un duplice dimensione una che definisco verticale tra l’uomo ed il Creatore , l’altra orizzontale il fedele è chiamato mettere in pratica la propria fede nell’agire ordinario della vita e della comunità . Elementi questi che ci permettono di comprendere, forse meglio che altrove, il messaggio reale dell’Islam , un messaggio di pace, tolleranza e rispetto di valori fondamentali come la vita, la dignità dell’uomo e della donna , la famiglia e in una società sempre meno usuale anche l’amicizia e la lealtà.

Il secondo elemento: la Monarchia. Il sistema monarchico marocchino è l’essenza di questa Nazione. Non si comprenderebbe la storia di questa nazione senza comprendere come essa sia stata , anche in epoche difficile elemento di unificazione e motore del costante “cambiamento nella tradizione “ di questa Nazione. Non mi riferisco solamente a Sua Maestà Mohammed VI ma anche ai suo avi. Nei periodi difficili il Re era stato sempre presente , il custode della tradizione , nel senso letterale del termine . Colui che assicura il traditio, il passaggio da un epoca storica all’altra degli elementi fondanti di dialogo e condivisione.

Il terzo elemento la Patria. Il Marocco, come dicevo in apertura, è stato protettorato coloniale, ha visto la propria terra divisa tra le potenze occidentali . Ma grazie all’attaccamento alla religione e all’istituto monarchico non ha mai smesso di essere una Patria , o per usare un concetto tedesco  difficilmente traducibile in italiano il Marocco è la “ Heimat”  il luogo natio. L’attaccamento alla propria terra ha creato un popolo che ha potuto sopportare con fede incrollabile anni difficili .

Ma la Patria per il Marocco è anche la dimensione non solamente nazionale, è l’apparenza e sentirsi parte del mondo arabo . In una prospettiva che lo differenzia da molte altre nazioni, il Marocco non ha mai avuto ne è mai stato portatore di sentimenti nazionalistici ne aggressivi verso altre nazioni o popoli Il Marocco non ha mai invaso nessun territorio o conquistato popolazioni di paesi confinanti , ha sempre cercato di risolvere le questioni internazionali e la difesa dell’unità nazionale per vie negoziali , diplomatiche .

Questo perché a mio giudizio il Marocco è una Nazione unitaria, ma che guarda ad una dimensione più ampia che mira, non a conquistare altri territori ma ad aggregare altre Nazioni arabe o africane attorno ad un progetto pìù ampio come può essere l’unione del Magreb arabo o l’unione africana .

Il Marocco comprende il valore della pace , sa bene che le lotte tra le nazioni arabe o del continente africano non sono positive per il mondo arabo o africano . Il Marocco comprende come queste guerre spesso sono frutto di interessi che provengono dall’esterno che fanno leva su presunti interessi nazionali per sostenere interessi economici o geopolitici contrari al bene del mondo africano o arabo.

In conclusione il 64° anniversario del ritorno di Tangeri al Marocco mi permette di affermare ancora una volta, come coloro che hanno cuore il bene dell’Africa , il bene del mondo arabo debbano sostenere in modo reale il Marocco . Perché troveranno in questa nazione un valido punto di appoggio e di sincera collaborazione

Marco Baratto

Forum Lombardia Marocco

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Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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