Esteri

Tindouf: è barbarie nei campi. Sarahawi arsi vivi?

Barbaria nei campi di Tindouf: due saharawi arsi vivi dall’esercito algerino Gli abitanti dei campi di Lahmada in Algeria, nei pressi di Tindouf, sono stati recentemente terrorizzati dalla barbarie dell’esercito algerino. Lunedì sera, due giovani saharawi sono stati bruciati vivi da soldati algerini, mentre si nascondevano nel fondo di un pozzo nei campi di Lahmada dalle raffiche di colpi di fuoco d’arma di una pattuglia militare algerina. Così una pattuglia dell’esercito algerino ha dato fuoco a due saharawi che abitano nel campo detto “dakhla”, situato a sud della località denominata “Aouinat Belkraa”. Secondo informazioni concordanti, i due giovani saharawi che stavano cercando l’oro in una miniera si sono nascosti in un pozzo di estrazione per proteggersi dalle raffiche dei colpi di arma da fuoco sparati in loro direzione. Di fronte alla loro fuga per paura di essere liquidati, gli elementi dell’esercito algerino non hanno esitato a incendiare il pozzo e a bruciare vivi i due giovani. A seguito di questo macabro crimine, i campi di Tindouf sono stati messi in allerta in vista di qualsiasi manifestazione che denunciasse l’atto criminale commesso a sangue freddo. E’ opportuno segnalare che la recrudescenza degli atti di violenza, di liquidazione fisica e di rapimento nei confronti delle popolazioni dei campi di Tindouf interviene in un contesto caotico in cui le voci dei difensori dei diritti umani si levano sempre più contro questo tipo di pratiche barbarie. Simili metodi sono stati usati durante la seconda guerra mondiale in cui il fuoco era spesso utilizzato dalle truppe nazifasciste contro le popolazioni civili in Italia e nel 2015 è stato arso un cittadino giordano dal gruppo terroristico ISIS.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close