Editoriali

LA FAMIGLIA E LA DONNA NELLA POLITICA DI SUA MAESTA’ MOHAMMED VI


La tradizionale cultura di tolleranza del Marocco è insita nella propria caratteristica di essere terra di profonda fede religiosa. E sicuramente per dimostrare questa permanenza della fedeltà ai valori di tolleranza e inclusione partiremo dalla fondamente di ogni società : quello della famiglia Per trattare del tema della famiglia ed in particolare della donna parto dal messaggio che Sua Maestà ha invitato il 27 Settembre 2018 all’iniziativa “Le donne in Africa”, la prima piattaforma internazionale di sostegno allo sviluppo economico e accompagnando le donne africane leader e un grande potenziale:

“Nessun paese, nessuna società, nessuna economia, nessuna impresa può affrontare le sfide dei giorni nostri o realizzare il suo pieno potenziale se le donne vengono messe da parte. Pertanto, le misure per promuovere la parità tra donne e uomini devono costituire la base di qualsiasi strategia efficace per lo sviluppo sostenibile. Questa convinzione è al centro del principale programma di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite per il 2030, più in particolare dei suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. È anche al centro delle preoccupazioni dei paesi africani. L’uguaglianza di genere all’interno dell’Unione Africana, infatti, è oggetto di un impegno costante confermato dal Summit dell’UA di gennaio 2018, che ha inserito la parità di genere come obiettivo da raggiungere da tutti. livelli, entro il 2025. noltre, di fronte all’ingiustizia subita dalle donne africane, è nostro dovere valorizzare i loro molteplici contributi incorporandoli nei piani nazionali di sviluppo socio-economico. La loro leadership sarà così rafforzata all’interno delle rispettive società.”

Da questo recente discorso emerge tutta la serie di grandi implementazioni alla struttura giuridica dello Stato voluta da Sua Maestà. Un apparato normativo che agli occhi del mondo occidentale sembrano innovative ma, per coloro che hanno una discreta conoscenza dell’islam sunnita di tradizione malikita sono logiche conseguenze, quelle che da tempo si possono chiamare “innovazioni nella tradizione”

Subito dopo l’indipendenza del 1957, il Marocco vara un primo codice di famiglia o meglio Mudawwanat al-aḥwāl al-šaḫṣiyya, . Già in questo primo codice emanato da  Sua Maestà Mohammed V si comprende la volontà di creare un corpus normativo in linea con la tradizione islamica di scuola malikita. Il Codice era applicabile a tutti indipendentemente dalla religione  . Nonostante che risentisse una visione ancora fortemente improntata sulla centralità della figura maschile , che è bene ricordare era presente già nel Codice Napoleonico del 1804 e che nella stessa epoca era comune a tutte le legislazioni dei paesi europei, il Codice del 1957 presentava già delle forti connotazioni a favore della donna tanto che numerosi studiosi sostengono che “veniva così riconosciuto anche giuridicamente il particolare ruolo svolto dalle figure femminili della famiglia nella fase iniziale della vita dei figli, fase che doveva durare almeno fino ai cinque anni del minore, anche nel caso in cui la custode – che non fosse la madre – appartenesse ad un’altra religione” 

La successiva piccola riforma portata avanti da Sua Maestà Hassan II  segue in modo lineare la tradizione marocchina di una società inclusiva. Infatti, è del 1993 la creazione del “Consiglio di Famiglia” una struttura che affiancava la magistratura nelle questioni famigliari. Ma, è con 8 Marzo 1999 e il Plan d’Action National pour l’Intégrationde la Femme au Développement”(PANIFD),” che Sua Maestà Hassan II continua l’opera di mantere saldo il Regno ai principi della tradizione e allo stesso tempo capire come insegna la tradizione malikita a leggere i segni dei tempi.  A rendere effettivo la lunga fedeltà agli antichi principi sarà chiamato Sua Maestà Mohammed VI, succeduto al padre il 23 Luglio del 1999. In questa ottica di continuità e fedeltà ai valori fondanti della nazione marocchina che va letta Mudawwana  emanta nel 2004 rivede e scrive lo statuto personale della famiglia fu portata avanti portata avanti dal Renel suo ruolo di amīr almu’minīn. Salutata come una svolta dalla gran parte dell’opinione pubblica occidentale è si il frutto di una visione geniale di Sua Maestà Mohammed VI ma che iscrive nella tradizione religiosa e inclusiva della storia del Marocco

Queste sono solo alcune della vicinanza di Sua Maestà alle tematiche della famiglia e delle donne  che sono al centro di ogni progresso civile e sociale.

Marco Baratto

Forum Lombardia Marocco

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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