Salute

Sassari “Non bruciare il tuo benessere, spegni l’influenza”

Con la campagna di vaccinazione dell’Aou di Sassari già vaccinati quasi 2.400 dipendenti. Quest’anno i Vigili del fuoco di Sassari sono i testimonial della campagna di comunicazione. In città, donate 35 dosi di vaccino dalla Farmacia Pascoli del dottor Tamponi

Sassari 21 dicembre 2020 – Sono 2.209 gli operatori sanitari vaccinati dall’Aou di Sassari in occasione della campagna contro l’influenza. Un risultato di notevole importanza se si pensa che lo scorso anno si era raggiunta la cifra di 700 operatori e ancora prima di appena 300. L’obiettivo è raggiungere la totalità dei dipendenti.

Partita a novembre, la campagna di vaccinazione, che porta lo slogan “Non bruciare il tuo benessere, spegni l’influenza” #iomivaccino, punta a offrire una copertura contro l’influenza per tutti i dipendenti, medici, infermieri e altro personale sanitario in prima linea e a contatto con i pazienti. Perché l’obiettivo principale è quello di “proteggere” tanto gli operatori quanto i degenti. Quest’anno accanto all’Aou, in qualità di testimonial d’eccezione, per sensibilizzare operatori e popolazione, ci sono gli uomini del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Sassari.

INFLUENZA E PANDEMIA. L’influenza stagionale rappresenta un problema di sanità pubblica, anche per i costi diretti e indiretti dei controlli e per la gestione dei casi e di tutte le complicanze della malattia.

Inoltre, in questo contesto di profonda emergenza sanitaria dettata dalla pandemia Covid-19 la vaccinazione antinfluenzale assume una rilevanza ancora maggiore. Infatti, prevenire l’influenza e le sue complicanze esclude anche un importante fattore confondente nella diagnosi differenziale per Covid-19, e contribuisce in maniera importante a controllare la pandemia.

«In questo momento in cui la pandemia rischia di mettere in crisi il servizio sanitario – afferma il commissario dell’Aou di Sassari Antonio Spano – vi è il dovere di unire tutte le forze a disposizione per un’opera di Sanità pubblica. Aumentare tutte le possibili occasioni di vaccinazione è divenuta una priorità imprescindibile per la nostra Azienda, per i suoi dipendenti e per i pazienti assistiti». 

Ecco allora che «gli operatori sanitari sono un target privilegiato per la vaccinazione antinfluenzale – spiegano dalla Direzione e Igiene delle infezioni ospedaliere – sia perché possono fungere da sorgente di infezione per i pazienti a rischio, sia perché sono a elevato rischio di infezione. Una elevata morbilità influenzale negli operatori sanitari può mettere in crisi il servizio sanitario».

Da sottolineare la forte collaborazione tra ospedale e territorio che ha visto lavorare assieme, in un progetto condiviso di preparazione alla seconda ondata di Covid19, il Dipartimento di Prevenzione dell’Assl Sassari, Aou e Ucl e la fattiva collaborazione del Servizio Farmaceutico territoriale.

Per l’occasione, équipe specialistiche hanno vaccinato il personale assistenziale di alcune case di riposo, grazie ai vaccini messi a disposizione dell’Ats Sardegna.

A ricevere il vaccino sono stati anche gli uomini del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Sassari che hanno prestato la loro immagine per la campagna dell’Aou.

«La sensibilizzazione alla vaccinazione quest’anno ha un significato ancora più grande – afferma il comandante dei vigili del fuoco di Sassari Girolamo Bentivoglio Fiandra – e si inserisce nel contesto che sta interessando l’intero globo. I vigili del fuoco, che in questa emergenza stanno dando un contributo essenziale, sono orgogliosi di partecipare a questa campagna antinfluenzale. In quest’ambito, credo che sia necessario che ciascuno di noi possa vaccinarsi, per avere la possibilità di distinguere i sintomi influenzali da quelli del Covid-19».

I VIGILI DEL FUOCO TESTIMONIAL. Per la promozione della campagna l’Aou di Sassari ha prodotto un video studiato per comunicare l’importanza della vaccinazione. Il filmato, rivolto ai dipendenti e ai cittadini, vede la partecipazione di operatori sanitari, dei medici in formazione, dei volontari del Soccorso Sardo e la preziosa collaborazione degli uomini del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari. Il Comando di via Duca degli Abruzzi ha scelto di affiancare la propria immagine al progetto per rendere ancor più credibile e affidabile il messaggio da diffondere. Vista la loro mission professionale, i vigili del fuoco sono in grado di trasmettere alla popolazione il messaggio relativo alla necessità della vaccinazione contro l’influenza, creando un rapporto sinergico ed emozionale e suscitando un sentimento di fiducia e sicurezza. Alla campagna ha collaborato anche Vaccinarsinsardegna.org.

LA VACCINAZIONE IN AOU. La vaccinazione degli operatori, invece, sta avvenendo nei singoli reparti, sono 98 quelli che ne hanno fatto richiesta. A oggi sono stati vaccinati 2.362 operatori. A sostegno della campagna di vaccinazione per gli operatori sanitari, la Farmacia Pascoli del dottor Giovanni Agostino Tamponi ha donato all’Aou 35 dosi di vaccino antinfluenzale per i reparti Covid.

I dipendenti Aou vengono vaccinati nell’ambulatorio della Direzione Medica di presidio, in quello della struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere e in quello della Medicina del lavoro.

Durante la campagna 2019-2020 la vaccinazione ha raggiunto un valore di copertura del 27 per cento, raddoppiando di fatto la copertura degli anni precedenti. Quest’anno la copertura vaccinale è più che triplicata rispetto all’anno precedente, a testimoniare la grande fiducia che i nostri operatori sanitari ripongono nelle vaccinazioni. Un messaggio importante per combattere l’esitazione vaccinale in vista anche della futura vaccinazione contro il SARS-Cov-2.

Quest’anno, l’Aou di Sassari, nell’ambito della collaborazione con Ats  oltre ai propri dipendenti, sta vaccinando anche i donatori di sangue e i talassemici che si rivolgono al servizio Immuno-trasfusionale di via Monte Grappa. Sono circa 450 i vaccini messi a disposizione per donatori e talassemici. A questi la vaccinazione viene offerta contestualmente all’atto della donazione o della trasfusione, secondo quanto suggerito dalla circolare ministeriale 2020-2021. 

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