Editoriali

GIORNATA DELLA MEMORIA: IN RICORDO DI SUA MAESTA’ MOHAMMED V

Nel giugno del 1940, quando i francesi, vennero invasi dalla Germania nazista, i territori del Maghreb caddero sotto l’amministrazione della cosiddetta Francia «non occupata», ossia di quella parte di territorio metropolitano che il vecchio maresciallo Pétain aveva creato, sotto la tutela nazista, uno Stato collaborazionista e reazionario. Accadde allora che alle popolose minoranze dell’ebraismo sefardita, residenti da secoli nel Maghreb, vennero via via applicate, a partire dall’autunno del 1940, le misure vessatorie che il regime di Vichy adotto nei confronti della popolazione ebraica francese in patria 

In Algeria, . ebrei algerini,  fu tolta, dopo settant’anni, la cittadinanza francese ottenuta in virtù del decreto Crémieux del 24 ottobre 1870 ritrasformandoli in  «indigeni musulmani algerini» a questo seguirono altre vessazioni e ben presto agli ebrei algerini venne tolto il diritto di proprietà e quasi tutte le libertà civili 

Anche in Marocco, il governatore francese tentò varie volte di introdurre norme anti ebraiche, ma la tenacia di S. M Mohamed V fu tale che di fatto vanificò le norme del governo di Vichy, basti ricordare l’opposizione del sovrano a consegnare al governatore del governo del Maresciallo Petain l’elenco dei cittadini marocchini di religione israelita, sostendo che in Marocco ” non esistevano sudditi ebrei, ma solo sudditi marocchini”. Nel 1941, Sua Maestà Mohammed V compi un altro gesto eclatante  facendo  presenziare alla festa in onore della sua salita al Trono le massime autorità della comunità ebraica del Regno  accanto a tutte le autorità civili e militari (comprese quelle di occupazione)  Rappresentò certo un gesto, un simbolo ma voleva riaffermare sia l’eguaglianza della comunità ebraica marocchina all’interno della Nazione sia il suo ruolo di Guida dei Credenti , intesa nel senso più ampio del termine.

L’opposizione alle leggi antiebraiche in Marocco, grazie alla determinazione del Sovrano coinvolse tutta la popolazione .Gli avvocati e i professionisti marocchini di fede mussulmana protessero i loro colleghi marocchini di fede israelita facendoli lavorare in modo non ufficiale rispetto alle autorità di occupazione .

Questa  opposizione alla legislazione antiebraica  si iscriveva nella antica tolleranza religiosa di questa Nazione , una tolleranza antica , quanto antica è la storia di questo Nazione ma allo stesso tempo era (possiamo dire è) parte integrante della stessa concezione dell’islam come religione che guarda e salvaguarda le genti del Libro.

Tale gesto permise di fatto la salvezza della comunità ebraica marocchina negli anni tremendi della Shoah.

Ricordare questo evento , significa, riportare alla luce una pagina di Storia spesso dimentica e ricordare la grande figura di un Sovrano, che negli anni difficili della Shoah con solo atto di saper dire di “no “ a leggi moralmente ingiuste salvo molte vite umane e premise di continuare la lunga tradizione di tolleranza del Marocco, una tolleranza che ancora oggi resiste e prospera. Una tolleranza ed una vicinanza che continua con Sua Maestà Mohammed VI ed è prova che le genti del Libro non solo possono ma devono lavorare assieme per il bene comune a partire dai luoghi santi , da Gerusalemme che rappresenta o dovrebbe rappresentare il centro della vita comune di tutti i figli di Abramo.

Come Forum Lombardia Marocco, appena le condizioni lo renderanno possibile , onoreremo Sua Maestà Mohammed V e il suo gesto di tutelare i propri sudditi di religione ebraica con un convegno storico e la piantumazione di un albero alla sua memoria e alla memoria di tutti i giusti che si sono opposti alla cultura della morte del secolo XX

Marco Baratto

Forum Lombardia Marocco

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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