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AFGHANISTAN: MINA ESPLODE CONTRO MINIBUS A KABUL EMERGENCY: ENNESIMA STRAGE DI CIVILI

Almeno 17 civili sono rimasti coinvolti nell’esplosione di una mina, detonata proprio sotto un minibus carico di impiegati del vicino Ministero della Comunicazione e dell’Informatica che transitava nell’area nell’area di Dahan-e-Bagh a Kabul. L’attacco è avvenuto alle 15.50 locali.

“La maggior parte delle vittime sono state trasferite nel nostro ospedale, che ha ricevuto 17 pazienti. Tre di loro erano già morti all’arrivo, una donna è morta in Pronto Soccorso e un’altra incinta che avevamo ricoverato in terapia intensiva non è sopravvissuta alle ferite, ha dichiarato Alberto Zanin, Coordinatore medico del Centro chirurgico per vittime di guerra di EMERGENCY a Kabul“È un altro bagno di sangue, dopo che proprio ieri altre cinque persone sono morte e 16 sono rimaste ferite in altre due esplosioni avvenute in città.”

Secondo il report annuale della missione delle Nazioni Unite in Afghanistan, il numero delle vittime civili ha raggiunto nel 2020 il numero di 8.820 (3.035 morti e 5.785 feriti). L’avvio lo scorso 12 settembre dei negoziati di pace non ha fermato il coinvolgimento della popolazione nel conflitto, che è stata colpita soprattutto nel mese di ottobre. Nonostante la generale diminuzione degli attacchi suicidi e delle incursioni delle forze militari internazionali registrata lo scorso anno, il rischio per specifiche categorie vulnerabili della popolazione è aumentato, con donne e bambini che rappresentano il 43% delle vittime.

Nemmeno l’annuncio delle prossime conferenze di pace indette da Russia e Stati Uniti e l’avvicinarsi della data del ritiro completo delle truppe americane stanno avendo alcun effetto sulla violenza quotidiana che colpisce la città di Kabul, dove da mesi le esplosioni e gli attentati si susseguono ogni giorno,” ha concluso Zanin.

EMERGENCY è presente in Afghanistan dal 1999 con due Centri chirurgici per vittime di guerra nelle località di Kabul e Lashkar-gah, un Centro chirurgico e pediatrico e un Centro di maternità ad Anabah e una rete di 44 Posti di primo soccorso.

Nel corso del 2020, il suo Centro chirurgico per vittime di guerra a Kabul ha ricevuto 1996 pazienti con ferite provocate dalle violenze. Comparando il numero di pazienti a gennaio 2021 con quelli dello stesso mese dello scorso anno, il Centro ha già ricevuto il 26% dei pazienti in più.

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