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Gli estremisti in Europa di ritorno dalla Siria un pericolo reale per la sicurezza in Europa

In questi giorni il canale televisivo francese M6 ha trasmesso un inchiesta esclusiva sul pericolo dei terroristi dai teatri du guerra mediorientali in Europa. La televisione privata ha lanciato nel suo servizio il pericolo di una ipotetica ” Germanistan” ovvero della arrivo in Europa, tramite la cosi detta “rotta balcanica” di personaggi legati direttamente o indirettamente al Dahesh.


Il reportage parla di circa 500 “combattenti” fuggiti dalla Siria , Iraq e Turchia che alla caduta del “califfato del Daesh” sono pronti o sono già installati in Europa. 

La domanda che mi pongo da persona che segue gli eventi di politica estera è se sia vero che la Germania abbia ignorato le segnalazione  dei Paesi con la quale collabora in materia di informazione sulla  possibile presenza di elementi eversivi e se questo possa in qualche modo mettere in pericolo l’intera Europa. 

Secondo il numero di ” MONDAFRIQUE  del 2016 ” i servizi del Marocco avevano avvertito i loro omologhi Tedeschi in Settembre del 2016 sul caso del terrorista  Anis Amri, autore dell’attentato di Berlino di 19.12.2016 ma senza essere presi in considerazione

Questo punto fa emergere un problema ulterioriore. Il canale francese afferma che questi “combattenti” , sopratutto in Germania,  sono passati tramite la cosiddetta “rotta balcanica ” dei profughi creando problemi alla sicurezza di tutta l’Euorpa e accolti in territorio tedesco.

Fa riflettere sul sistema di accoglienza tedesco che davanti alla minaccia per l’intero continente , non vuole o fa finta di non sentire le informazioni di paesi sicuri sul fronte della lotta al terroismo come il Marocco. Prima di accettare la presenza sul proprio suolo delle persone è bene apporggiorsi su coloro che da anni hanno esperienza di lotta alla radicalizzazione e al terrorismo di matrice “relgiosa”.

Questo fa riflettere sulla necessità di intensificare i controlli su questo versante della accoglienza coniugando sicurezza.

Infatti, il fatto di permettere di ospitare elementi pericolosi nel proprio territorio davanti a prove evidenti , mette a repentaglio la sicurezza di tutto il continente. Soprattutto quando le prove della pericolosità di questi elementi appare evidente.

Come risolvere questo problema? La risposta può essere semplice la fiducia. Fiducia nei confronti del Marocco e dei suoi servizi di informazione. Integrare sempre di più i servizi di informazione europei con quelli del Marocco anche attraverso dei “uffici di collegamento”.

Marco Baratto

Forum Lomabardia Marocco

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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