Economia

CNA: Artigianato Artistico Sardegna urgono sostegni

Artigianato Artistico e Tradizionale: nuovo appello della Cna alla Regione

Necessaria una misura simile a quella attivata di recente dalla Toscana, su iniziativa della CNA, destinata alle aziende che abbiano riscontrato nel 2020 un calo di corrispettivi o fatture, pari almeno al 30% rispetto al 2019

Mele (Cna Artistico e Tradizionale): “L’artigianato artistico subisce una crisi economica senza precedenti e questo accade in assenza di sostegno e ristoro specifico per il settore. Quando il marchio Isola entrerà nelle disponibilità degli artigiani potrebbe essere troppo tardi: potrebbero non esistere più né le aziende né i prodotti locali da mettere in vetrina”

Artigianato Artistico Sardegna: un marchio comune

Quando il marchio Isola entrerà nelle disponibilità degli artigiani potrebbe essere troppo tardi: potrebbero non esistere più né le aziende né i prodotti locali da mettere in vetrina con il prestigiosissimo cavallino stilizzato dell’ente che ha fatto risplendere in passato il nostro artigianato”. Dopo la notizia della concessione agli artigiani che ne faranno richiesta dell’utilizzo del marchio Isola, dalla Cna Artistico e Tradizionale della Sardegna arriva l’ennesimo appello alla Regione per un più efficace sostegno al settore che, secondo dati incrociati elaborati dall’associazione artigiana, interessa circa 400 aziende e impiega oltre 600 addetti.

“L’artigianato artistico subisce una crisi economica senza precedenti, dalla chiusura forzata dei negozi, all’annullamento di ogni occasione di vendita, siano eventi pubblici, fiere o cerimonie – scrive il presidente della Cna Artistico e Tradizionale Peppino Mele in una lettera indirizzata all’assessore regionale Artigianato, Turismo e Commercio Gianni Chessa – Ed il tutto accade in assenza di sostegno e ristoro specifico per il settore”.

Sostegno. Per questo la Cna chiede all’assessore di guardare alle altre regioni d’Italia che, in questi giorni, stanno mostrando una sensibilità forte per un settore che ha una valenza, oltre che economica, anche storica, culturale e identitaria. “Richiamiamo la necessità di ragionare su una misura simile a quella attivata di recente dalla Regione Toscana, su iniziativa della CNA, destinata alle aziende del settore, che abbiano riscontrato nel 2020 un calo di corrispettivi o fatture, pari almeno al 30% rispetto al 2019 – spiega Peppino Mele -. Non si tratta di un click day, perché la graduatoria sarà stilata in ordine decrescente di perdita registrata. Per le aziende nate nel 2019 il calcolo del requisito si effettuerà confrontando solo i mesi in cui nel 2019 l’azienda è stata operativa. Per le aziende nate nel 2000 non è richiesto il requisito del calo dei corrispettivi ma il contributo verrà riproporzionato rispetto agli effettivi mesi di operatività. Sono indicati nello specifico, i settori Ateco coinvolti”.

La vetrina dell’artigianato. L’associazione ribadisce inoltre la proposta di riattivare la Vetrina dell’Artigianato Sardegna, affiancando altresì la possibilità della vendita online. Vista la difficoltà di stabilire l’esatta portata del comparto, si chiede che la Vetrina dell’Artigianato Sardegna divenga una sorta di censimento volontario ma ufficiale delle imprese che operano nel campo e che divenga la discriminante per assegnare fondi ristoro alla categoria. Il suo accesso, secondo Cna, dovrebbe essere riaperto in maniera permanente e la sua struttura potenziata, anche con la possibilità della vendita online

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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