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Foggia. Fratelli della Stazione. “La carovana dei miraggi”, laboratori e teatro per promuovere l’antimafia sociale

Il progetto dei Fratelli della Stazione è rivolto a ragazzi tra i 15 ed i 18 anni di età

«Solo i miraggi hanno messo in moto le carovane». Con queste parole il sociologo francese Henri Desroche invita a guardare al di là degli ostacoli, delle difficoltà, degli itinerari apparentemente impossibili, per mettersi in cammino fino a raggiungere il proprio sogno. Per questo, il progetto “La carovana dei miraggi. Tra memoria e bellezza” promosso dall’associazione Fratelli della Stazione, fa sua questa riflessione per raggiungere il suo obiettivo: sensibilizzare i più giovani ai temi della legalità, dell’antimafia sociale, della memoria delle vittime innocenti di mafia. L’iniziativa, infatti, si rivolge principalmente ai cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training), ragazzi tra i 15 ed i 18 anni che non hanno né cercano un impiego e non frequentano una scuola né un corso di formazione o di aggiornamento professionale.

Il progetto è finanziato nell’ambito dell’Avviso pubblico “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie”, con cui la Regione Puglia ha selezionato interventi finalizzati a promuovere azioni di antimafia sociale attraverso iniziative che promuovono attività di animazione sociale e partecipazione collettiva di ricostruzione della identità dei luoghi e delle comunità. Come nel caso del progetto promosso dai Fratelli della Stazione – in qualità di ente capofila – in partenariato con Educatori Senza Frontiere di Milano, Avvocato di Strada ed edizioni fogliodivia.

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istat (anno 2019) nella regione Puglia il 17,90% dei giovani ha abbandonato precocemente gli studi, mentre il 30,80% dei ragazzi tra i 18 ed i 24 anni di età rientra proprio nella fascia dei NEET. La povertà educativa minorile è un fenomeno multidimensionale, frutto anche del contesto economico, sociale, familiare in cui vivono i minori, che spesso rischia di spostare i ragazzi verso terreni “occupazionali” più rapidi ed insidiosi, fatti di violenza, furti, rapine, spaccio di droga. “La carovana dei miraggi. Tra memoria e bellezza”, dunque, è un viaggio itinerante nelle storie e nelle vite di alcune vittime innocenti di mafia pugliese. Attraverso dei laboratori artistici e di riscoperta di se stessi, i beneficiari saranno avvicinati ai temi della legalità e dell’antimafia sociale. Attraverso la loro formazione ed informazione si punta a fornire ai giovani beneficiari gli strumenti culturali necessari per “difendersi”, per conoscere, per sottrarsi alla morsa della violenza o della criminalità. Al termine della prima fase del progetto, i partecipanti si reinterpreteranno come attori, portando in scena una rappresentazione teatrale itinerante che vuole far conoscere le storie delle vittime innocenti di mafia e contribuire a sensibilizzare le comunità su queste tematiche.

La presentazione ufficiale del progetto si svolgerà lunedì 26 aprile, alle ore 16.00, in diretta sulla pagina facebook dei Fratelli della Stazione.
All’incontro prenderanno parte:
Giuseppe Gagliardi, Fratelli della Stazione;
Gabriella Ballarini e Giorgia Dell’Uomo, Educatori Senza Frontiere;
Riccardo Fenuta, Fratelli della Stazione;
Annatonia Margiotta, Regione Puglia – Sezione Cittadino, Sicurezza, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale.

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Nico Baratta

Operaio, Giornalista, Repoter Freelance, Libero Pensatore, ♨️freethinker Free Journalism for free thinking. freethinker - Ad Maiora! Alcune mie citazioni. Semplicemente Nico Baratta, Libero Pensatore! - "...un passo per volta!" - "Osserva le ombre e vedrai la vera identità di ogni persona" - "La semplicità è perfezione, perciò difficile da ottenere" - "La fortuna bacia pochi eletti, ma ne fa felici tanti, con riserva" - "Il lavoro di oggi sarà la certezza di domani. Facciamolo bene con coscienza, conoscenza e raziocinio. I nostri figli ci ringrazieranno." - "Preferisco che un mafioso mi punti una pistola alle tempie che un amico un pugnale alle spalle." - "Nella vita si è servi e si è padroni. Io son padrone della mia libertà." ---

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