Esteri

La propaganda dell’Algeria e del “Polisario” sulla situazione nel Sahara alla vigilia Consultazioni del Consiglio di sicurezza

Nella sua lettera indirizzata ai 15 membri del Consiglio di Sicurezza in vista delle consultazioni del Consiglio sul Sahara marocchino, previste per il 21 aprile 2021, l’Ambasciatore Rappresentante Permanente del Marocco presso le Nazioni Unite, Omar Hilale, ha denunciato “la campagna mediatica dell’Algeria e di il “Polisario” che cerca di far credere all’esistenza di un presunto conflitto armato nel Sahara marocchino “, affermando che si tratta solo di” menzogne ​​pure e falsificazione della realtà sul campo “. “Questa propaganda mira a fuorviare sia la comunità internazionale che le popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf in Algeria. È smentita non solo dai rapporti quotidiani della MINURSO, ma anche dalla stampa internazionale”, ha detto Hilale. Il signor Hilale ha anche ribadito il pieno rispetto e impegno del Marocco per le disposizioni del cessate il fuoco, la cui supervisione è responsabilità della MINURSO. “Questa posizione di responsabilità del Regno è stata riaffermata da Sua Maestà il Re Mohammed VI, al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, durante la loro intervista telefonica il 16 novembre 2020”, ha detto l’ambasciatore, aggiungendo che il Sovrano ha inoltre sottolineato che “il Marocco è fermamente determinato a reagire con forza, nel quadro dell’autodifesa, a qualsiasi minaccia alla sua sicurezza e alla tranquillità dei suoi cittadini”.




Il diplomatico marocchino ha inoltre dichiarato che l’annuncio da parte del “polisario”, incoraggiato dall’Algeria, della sua rinuncia al cessate il fuoco, costituisce una grave violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e un affronto a questo. Organismo delle Nazioni Unite, garante del cessate il fuoco. fuoco. Inoltre, il signor Hilale ha informato i Quindici che “il Marocco sta continuando la sua cooperazione attiva e il supporto attivo alla MINURSO nell’attuazione del suo mandato di supervisione del cessate il fuoco”. Allo stesso tempo, ha portato all’attenzione del Consiglio di Sicurezza, le restrizioni draconiane alla libertà di movimento della MINURSO e alla sua fornitura, da parte del “polisario”, con la complicità dell’Algeria, che ne ostacola pienamente il mandato di cessate il fuoco. Il signor Hilale non ha mancato di allertare i membri del Consiglio di sicurezza sulla catastrofica situazione di illegalità che prevaleva nei campi di Tindouf. In questo contesto, ha denunciato “l’arruolamento obbligatorio di bambini dei campi di Tindouf da parte delle milizie armate del” polisario “che costituisce una delle peggiori violazioni dei diritti umani”, sottolineando che questa pratica priva questi bambini di tutti i loro diritti, in particolare di istruzione e vita familiare. ”

Questo è quanto riportato dalle agenzie di Stampa .

La cosa merita una riflessione .

La prima riguarda l’aspetto dei diritti umani . Se quanto affermato dal diplomatico fosse vero si pone un problema importante.

Infatti, come già detto, il valore e il peso di una Nazione non si giudica solo dalle ricchezze che possiede nel sottosuolo, dalla capacità economica ma anche dalle libertà e dal rispetto dei diritti umani.

Basti ricordare che l’Unione Europea ha sospeso dal regime delle tariffe agevolate negli scambi commerciali un paese dell’estremo oriente in base al fatto che in questa Nazione vi era stato un colpo di Stato che aveva messo in discussione i diritti umani.

Questo dimostra come il tema dei diritti umani sia una cosa seria e credo che sia interesse dell’Algeria e per il bene di questa Nazione e del suo popolo chiarire ogni dubbio su un argomento cosi serio

La seconda riflessione riguarda la questione del Sahara .

Il Marocco, oltre ogni ragionevole dubbio, ha presentato un piano serie, pratico ed applicabile che coniuga libertà e democrazia. L’autonomia rafforzata del Sud del Marocco risponde alle esigenze del territorio , permette lo sviluppo dello stesso e accettarlo anche da parte delle altre nazioni confinanti sarebbe di vantaggio per tutti.

Infatti, questa regione diventerebbe lo snodo geografico ed economico di cui beneficerebbero non solo le popolazioni locali ma una vasta regione e metterebbe in contatto il Mediterraneo con l’Africa intera. Si tratta di un progetto concreto che supera la vecchia logica ideologica ma si basa su pragmatismo e concretezza

Incontri Culturali Franco Italiani

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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