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Coprifuoco dalle 23, riaprono mercati e centri commerciali, si faranno feste, sport in palestra e ricevimenti e tanto altro. Il nuovo decreto legge di Draghi

DRAGHI
MARIO DRAGHI

Coprifuoco dalla ore 23 ma sempre fino alle 5, consumo dei cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18, riapertura dei mercati, dei centri commerciali, delle gallerie e dei parchi commerciali, tematici e di divertimento, dei centri culturali di quelli sociali e ricreativi, riapertura delle palestre, di piscine al chiuso e dei centri natatori e i centri benessere, degli impianti di risalita in montagna, sempre nel rispetto delle linee guida anti COVID-19, sono le novità che il nuovo decreto legge introduce nelle misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19 che il Consiglio dei Ministri ha approvato da poche ore e che sarà operativo, a date scaglionate, dal prossimo 22 maggio 2021. Non solo, ma anche sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò riapriranno al pubblico. Sarà possibile svolgere corsi di formazione pubblici e privati in presenza. E sarà anche possibile ma al chiuso organizzare e svolgere feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Rimangono sospese all’aperto e al chiuso le attività in sale da ballo, nelle discoteche e locali simili, all’aperto o al chiuso.

Il nuovo decreto legge, quello del Consiglio dei Ministri, riunito ieri lunedì 17 maggio 2021, che alle ore 19.10 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi, il Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli, ha accolto istanze politiche della maggioranza multicolore del Governo, ma al contempo ha scatenato proteste da altri settori commerciali. Difatti se per molti è stato accolto come una liberazione, seppur limitato per le ovvie ragioni di sicurezza sanitaria, per altri, come i proprietari di discoteche e sale da ballo, è stato l’ulteriore mannaia a un settore in crisi, che sta chiudendo e che sta minacciano ricorsi.

Qui il testo integrale del decreto legge suddetto

Consiglio dei Ministri n. 19, 17 Maggio 2021

“RIAPERTURE”, ANTICIPO DEL CALENDARIO

Misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.
Inoltre, nelle “zone gialle” si prevedono rilevanti, ancorché graduali, modifiche. Di seguito le principali:

  • dall’entrata in vigore del decreto, il divieto di spostamenti dovuti a motivi diversi da quelli di lavoro, necessità o salute, attualmente previsto dalle ore 22.00 alle 5.00, sarà ridotto di un’ora, rimanendo quindi valido dalle 23.00 alle 5.00. A partire dal 7 giugno 2021, sarà valido dalle ore 24.00 alle 5.00. Dal 21 giugno 2021 sarà completamente abolito;
  • dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18.00, fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti;
  • dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi;
  • anticipata al 24 maggio, rispetto al 1° giugno, la riapertura delle palestre;
  • dal 1° luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli;
  • dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale);
  • dal 22 maggio sarà possibile riaprire gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore;
  • dal 1° luglio sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico;
  • parchi tematici e di divertimento potranno riaprire al pubblico dal 15 giugno, anziché dal 1° luglio;
  • tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dal 1° luglio;
  • dal 15 giugno saranno possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose, tramite uso della “certificazione verde”. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso;
  • dal 1° luglio sarà nuovamente possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza.

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Nico Baratta

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