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Dl Sostegni per i professionisti, gli avvocati romani: “Bene ma non benissimo”

“L’emendamento approvato al DL Sostegni che riconosce ai professionisti la sospensione dei termini per 30 giorni invece di 45 sicuramente risponde in linea generale a un principio di equità, dunque bene. Tuttavia non possiamo fare a meno di far notare che riconoscere un diritto a scadenza da un punto di vista giuridico ha poco senso, perché oltre il termine indicato non c’è più la copertura, mentre restano le esigenze di tutela della salute del difensore”. Così il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma Antonino Galletti a commento della norma appena approvata.

“Sappiamo tutti che per il Covid i tempi fra malattia, quarantena, isolamento fiduciario e quant’altro facilmente superano il mese. Se per talune categorie i 30 giorni possono magari essere meglio di niente, perché i termini si traducono in interessi e multe, per gli avvocati i termini perentori di un procedimento non guardano in faccia a nessuno e oltretutto non riguardano solo il difensore, ma anche i diritti e le libertà che egli difende, cioè quelli dei suoi assistiti. Che accade dunque se, trascorsi i 30 giorni, sono ancora malato e il termine si avvia a scadenza?”, prosegue Galletti.

“Per questo – conclude il Presidente del COA – certamente ringraziamo chi si è fatto portavoce della battaglia per i professionisti in parlamento, persone senza le quali i liberi  professionisti non avrebbero nemmeno questo straccio di copertura. Ma come avvocatura invitiamo le forze politiche a fare uno sforzo ulteriore per ragionare sulle specificità delle varie categorie” .

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