Medit...errando

La Spagna dovrebbe andare a fondo sulle accuse mosse dalla giovane Jadiyetu Mohamud.

In tutte le società del mediterraneo le donne, sono il centro della
società. Basti ricordare le speciali precazioni per le giovani e le
moglie e le vedove che non potevano essere abbandonate. Oggi tanti
movimenti si prodigano per la lotta alle violenze di genere e una
Nazione civile e democratica come la Spagna dovrebbe essere vicina ed
indagare a fondo le accuse di violenza .

“Basta con tanta violenza contro le donne e tanto macismo”, ammette
Mohamud. Finché vivrò, vivrò per me. Vivo giorno per giorno con l’idea
che un giorno mi sarà fatta giustizia. Non mi fermerò”. Durante questo
complicato percorso, Mohamud si è sentita molto sola, tuttavia confessa
di avere la forza e il sostegno per continuare. Certo, alla domanda se
ha potuto avere un partner, la giovane ammette di essere stata “segnata
per tutta la vita da quello che le è successo a 18 anni: non mi fido
degli uomini, non posso” (…) Il leader del Polisario è arrivato la
scorsa settimana in strane circostanze. Un passaporto falso e malattie
che vanno dal covid-19 al cancro al colon o anche ferite recenti dovute
a un bombardamento, lo hanno portato a essere ricoverato in un ospedale
di Logroño, a La Rioja. La scorsa settimana una fonte del ministero
degli Affari esteri” questa è la notizia riportata dal giornale spagnolo
“La Razon” «Solo tenía 18 años, yo era virgen. Brahim Ghali me violó»
(larazon.es) e riporta le dichiarazione della giovane che dichiara di
aver subito una violenza dal dirigente del movimento separatista .

Sono parole amare ma allo stesso tempo forti . La violenza contro le
donne è un crimine orrendo. Ovviamente non spetta a noi giudicarer , vi
è la magistratura a cui spetta di esprimere un parere , indagare ed
eventualmente condannare. Ma , se è vero che chiunque è riconosciuto
innocente fino a prova contraria , vi è una situazione morale che chiama
in causa tutti gli europei. Ovvero è opportuno che una Nazione fondata
sul diritto, una Nazione che ha una legislazione progressista sui temi
etici possa solamente concepire un ingresso sotto copertura ad una
persona sospettata di aver commesso uno dei fatti più tremendi ovvero
essersi posto contro una donna.

La donna ha deposto contro il capo del Polisario nel 2017 e secondo la
giornalista che ha raccolto la testimonianza della donna che vive a
Siviglia e che svolgeva attività di interprete nei campi di Tinduf sul
suolo algerino.

La giovane donna ha raccontato al giornale spagnolo la sua esperienza
di donna che ha subito una violenza e di non essere la sola ad aver
raccontato la sua esperienza alle autorità iberiche

Il giornale ” la razon” continua nel resoconto sottolineando la
situazione psicologia della vittima.

E vero vi sono ragioni giuridiche come la presunzione di innocenza, il
fatto che gli eventi si sarebbero svolti su territorio algerino. Ma vi
sono ragioni morali. La prima che difronte ad una accusa così pesante
forse la Spagna poteva evitare questo viaggio sotto copertura. Il
secondo che le autorità preposte indaghino per ottenere la verità per il
bene di tutte le donne

L’Europa non può sottrarsi a difendere i diritti delle donne e deve
indagare a fondo quando scopre che in paesi vicini e con i quali vi sono
rapporti anche commerciali vi possono essere dubbi sui diritti delle
donne.
Affidandosi , in questo caso, alla magistratura spagnola, che in
passato ha dimostrato di essere molto capace e scrupolosa nell’accertare
la verità. Come nel caso dei crimini commessi dalle dittature del sud
America

Incontri Culturali Franco Italiani

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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