Salute

Influenza stagionale: sintomi e modalità di trasmissione

L’influenza è una malattia che ha un impatto considerevole sulla sanità pubblica, dal punto di vista clinico, economico ed epidemiologico. La sua contagiosità è molto alta e si concentra in particolar modo in uno specifico periodo di tempo (autunno). In alcuni soggetti, come bambini, anziani e persone con il sistema immunitario debole, possono portare a complicanze gravi.

L’influenza stagionale è una malattia respiratoria acuta causata da virus RNA ed è considerata una patologia stagionale perché tende a presentarsi sempre durante il periodo autunnale o invernale. Alla base dell’influenza è possibile trovare numerosi virus che nel tempo tendono a mutare e a ripresentarsi in nuove variazioni antigeniche che non permettono al sistema immunitario di rispondere adeguatamente. Per questo motivo, ogni anno si tende ad aggiornare i vaccini anti influenzali con preparazioni che tengono conto anche dei nuovi ceppi di influenza.

Sono diverse le tecniche che ogni persona mette in atto per prevenire questo malanno stagionale, a partire dalle classiche ricerche online su come prevenire l’influenza per ottenere maggiori informazioni, alle classiche regole della quotidianità: lavarsi spesso le mani, far arieggiare la casa, non stare nei luoghi affollati e così via.

Le modalità di trasmissione dell’influenza

II virus influenzale si trasmette per via aerea e si diffonde facilmente mediante le goccioline di saliva che ogni persona malata produce e fa fuoriuscire quando parla, con la tosse o con gli starnuti.

La trasmissione del virus può avvenire per contatto diretto con le persone malate, attraverso le mani che si contaminano e tendono a trasferire il virus sugli occhi e sulla bocca o sul naso. Spesso, le persone sottovalutano l’attività di disinfettare gli oggetti toccati dalle persone con l’influenza, seppur il virus tende a resistere molto a lungo sugli oggetti.

La contagiosità di una persona con l’influenza varia da uno a due giorni e tendenzialmente i sintomi appaiono dopo 5 giorni dal contagio, solo in rare occasioni possono insorgere dopo il decimo giorno. Per questo motivo, il virus dell’influenza tende a contagiare molte persone. Il periodo di contagio è più lungo con le persone che hanno un sistema immunitario debole.

Ogni anno, il 26% dei bambini da 0 a 14 anni viene colpito dall’influenza stagionale, a differenza degli adulti che variano intorno al 9%.

I sintomi dell’influenza: ecco quali sono

L’influenza stagionale comprende numerosi sintomi respiratori e generali, che appaiono dopo un’incubazione breve che dura al massimo 2 giorni. I sintomi tendono ad insorgere dal quarto giorno e possono durare fino a due settimane.

La febbre rappresenta il sintomo identificativo dell’influenza stagionale, accompagnata spesso dal mal di gola, raffreddore, malessere, mal di testa, tosse, dolori muscolari e talvolta anche da congiuntivite, astenia e mialgia. La febbre tende a presentarsi improvvisamente e sempre a partire da 38°C in su, specialmente nei bambini che possono avere anche la febbre a 40°C.

La tosse, accompagnata spesso da mal di testa e dolori muscolari, spesso si presenta in un’entità grave e può durare anche più di due settimane. In alcuni soggetti, l’influenza stagionale può presentare sintomi più rari come la fotofobia e l’inappetenza, oppure i sintomi a carico del tratto gastrointestinale. Questi, spesso sono causati da virus simil-influenzali e sono facilmente confondibili con la classica influenza stagionale, in particolare se si presentano nei bambini.

In presenza dell’influenza è consigliato riposare almeno fino alla cessazione della febbre, assumere vitamine e integratori che aiutano a rinforzare il sistema immunitario, seguire i trattamenti consigliati dal proprio medico curante ed evitare il contatto stretto con altre persone. Si consiglia, in presenza di altri conviventi, di far arieggiare i vari ambienti dell’abitazione durante la giornata.


Il presente articolo non è stato scritto da un medico. Le informazioni presenti in questo articolo non hanno alcuna pretesa di sostituire il rapporto medico paziente. In caso di dubbi raccomandiamo di rivolgersi allo specialista di fiducia.

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"La scrittura non è magia ma, evidentemente, può diventare la porta d’ingresso per quel mondo che sta nascosto dentro di noi. La parola scritta ha la forza di accendere la fantasia e illuminare l’interiorità". Aharon Appelfeld

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