Società

Estate col Poerio: una vacanza diversa per recuperare la socialità e tornare carichi tra i banchi

Un’estate insieme per recuperare le forme più sane di socializzazione, compromesse dagli eventi della pandemia, con l’obiettivo di un rientro a scuola sereno, in armonia e pronti a nuove conquiste formative. Sono numerosi e variegati i progetti proposti dal Liceo “Poerio” di Foggia ai propri studenti e studentesse per trascorrere l’estate: dalle escursioni ai laboratori in luoghi di villeggiatura, dall’attività fisica alla scrittura di uno spettacolo, lo scopo è di potenziare le competenze, ma soprattutto favorire l’aggregazione e la socialità.
Grazie infatti ai finanziamenti ottenuti dall’Istituto, relativi sia al PON FSE e FDR – Apprendimento e socialità – Sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, sia alla partecipazione all’Avviso Pubblico “Contrasto alla povertà e all’emergenza educativa”, emanato con Decreto Dipartimentale del 14 maggio 2021, n.39, in queste settimane il Poerio sta dando l’opportunità a ragazze e ragazzi di vivere un’estate diversa, una sorta di tempo “ponte” che interpreti in modo ampio il senso più autentico di comunità educante, che accoglie i propri ragazzi e li accompagna verso il nuovo anno scolastico 2021/2022.

“Ricomincio… da te!” è il titolo del progetto PON tutto incentrato sul recupero delle competenze trasversali attraverso l’attività fisica e le uscite sul territorio finalizzate anche a riscoprire ambienti di particolare interesse naturalistico e ricchi di biodiversità che fanno parte del patrimonio della nostra Capitanata.
L’idea nasce dalla consapevolezza degli effetti benefici che il senso di armonia del verde, dei boschi ed in genere dell’immersione nella natura genera sull’umore e sulla psiche. Si ritorna a respirare a pieni polmoni quell’aria che solo ora ci siamo accorti essere così preziosa. Tutto questo grazie all’Associazione foggiana CSN Onlus, che con la professionalità dei suoi giovani ed appassionati esperti, garantisce la qualità della proposta formativa di queste esperienze.

Un ponte per il nuovo inizio scolastico” è l’altro particolare progetto derivante dalla partecipazione all’avviso pubblico “contrasto alla povertà e all’emergenza educativa”, che vede impegnati 19 studentesse e 1 studente del Poerio in una vera e propria forma di summer schoollontano da casa, per due settimane. Abilmente guidati dagli esperti e dal loro tutor, il professor Gianluca Perdonò, i ragazzi provenienti da terze e quarte classi, ospitati in una struttura ricettiva individuata in Basilicata, stanno gradatamente sperimentando forme di recupero dalle inquietudini psicologiche profonde indotte da quell’atmosfera di disagio collettivo e da quel vissuto di solitudine della situazione pandemica attraverso corsi di attività sportiva, nautica e velica, laboratori teatrali e musicali, attività creative e ludiche, animazione culturale e storytelling, condotti con metodologia completamente immersiva. Non sono mancate visite guidate alla città di Matera, patrimonio Unesco, dalla spiccata valenza culturale.

“Dopo due anni davanti al pc per seguire le lezioni – racconta il professor Perdonòcherientrerà sabato con il gruppo dalla Basilicata – i ragazzi si sono approcciati a questa nuova esperienza timidi e un po’ ansiosi. Adesso, noto con soddisfazione che socializzano facilmente tra loro e anche fuori dal gruppo, impegnandosi nell’esperienza formativa, nelle tante attività proposte e nei laboratori, di cui sono diventati protagonisti con addirittura la messa in scena di uno spettacolo scritto da loro stessi. È evidente che da questa speciale vacanza torneranno ritemprati nel fisico e nello spirito”.
“Sta andando veramente tutto bene” – afferma la dirigente scolastica Enza Maria Caldarella, orgogliosa di aver favorito questi progetti e queste opportunità. “Nonostante tante ansie e trepidazioni, i ragazzi, come sempre accade quando si dà loro fiducia, non ci deludono, anzi ci ripagano degli sforzi fatti e ci danno l’entusiasmo e l’energia per continuare sempre più ad ascoltare i segnali dei loro bisogni che sono quelli di animi in divenire”.

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