Esteri

Il Re Mohammed VI: Il Marocco è oggetto di “un’aggressione deliberata e premeditata” dai nemici

Il Re Mohammed VI ha dedicato la maggior parte del tradizionale discorso della festa della Rivoluzione del Re e del Popolo del 20 agosto, al posto del Marocco nel concerto delle nazioni. In questa occasione sono state citate le relazioni del Marocco con alcuni paesi europei.
Il Re ha riaffermato la qualità delle relazioni con due partner tradizionali del Marocco, la Spagna e la Francia. Con la Spagna, il Marocco vuole che l’uscita dalla crisi bilaterle avvenga ma portando a relazioni migliori rispetto al passato e ristabilendo la fiducia.
Un’allusione ha riguardato la Germania; si tratta del report di un think tank tedesco finanziato dal governo tedesco che raccomandava una sorta di discriminazione nei confronti del Marocco che, secondo gli autori del report, il Marocco è troppo avvanzato nella regione del Maghreb.
Il Re ha anche rilevato e respinto le accuse pretestuose e gravi di spionaggio elettronico spiegando che alcuni paesi e associazioni hanno voluto gettare un’ombra sul lavoro notevole svolto dai servizi di sicurezza marocchini, che contribuisce alla stabilità regionale e di cui sono paradossalmente loro i primi a beneficiare.
“Il Marocco è preso di mira dal fatto che è uno Stato pienamente costituito da più di dodici secoli, oltre che da una Storia amazigha a lungo termine, e che da più di quattro secoli è governato da una monarchia cittadina, presiedendo al destino del paese e plasmandolo in una simbiosi totale tra il Trono e il Popolo”, ha rilevato il Re.
Il Marocco è preso di mira anche per la sua sicurezza e la sua stabilità, beni particolarmente preziosi in questi tempi di convulsioni e di scossoni che agitano il mondo, aggiungendo che il Regno, allo stesso titolo di alcuni paesi del Maghreb, sta affrontando un’aggressione deliberata e premeditata.
Tra i paesi che non sperano che il Marocco rimanga una nazione libera, forte e influente, ci sono alcuni paesi, in particolare paesi europei che, paradossalmente, figurano tra i partner tradizionali del Marocco, che “temono per i loro interessi economici, i loro mercati e le loro sfere d’influenza nella regione magrebina”. Il sovrano ha fatto notare che alcuni dirigenti di questi paesi non capiscono ancora che il problema non risiede nei regimi dei paesi del Grande Maghreb, ma nei loro stessi, sempre tinti da un passatismo disperatamente reattivo alle evoluzioni del tempo. Questi paesi europei stanno vivendo, in questi ultimi mesi, un indebolimento del rispetto delle istituzioni dello Stato e delle sue principali missioni tradizionali, sottolineando che questi paesi vorrebbero plasmare il Marocco a loro immagine e, “per minare la rispettabilità delle nostre istituzioni nazionali, per minare la loro autorità, li accusano di violare i diritti e le libertà e, a tal fine, adducono argomenti fallaci contro di loro”.
“Non vogliono ammettere che le regole del gioco sono cambiate, che ormai i nostri paesi sono totalmente in grado di gestire i loro affari, di valorizzare le loro risorse e potenzialità, nell’interesse ben inteso dei nostri popoli”, ha detto il Sovrano, spiegando che sono state mobilitate tutte le risorse, legittime e illegittime, con una distribuzione dei ruoli e il dispiegamento di impressionanti dispositivi di influenza, per far precipitare il Marocco in una spirale di problemi e di conflitti con alcuni paesi.
Invece di sostenere gli sforzi del Marocco nel quadro di un auspicato equilibrio tra i paesi della regione, “alcuni rapporti hanno oltrepassato tutti i limiti dell’accettabile, arrivando persino a raccomandare che sia frenata la dinamica di sviluppo del nostro Paese, con il pretesto capzioso che crea una asimmetria tra gli Stati magrebini”, ha sottolineato il Re.
Gli artefici di questo lavoro minato hanno orchestrato una vasta campagna di denigrazione nei confronti delle istituzioni di sicurezza del Marocco, cercando così di minare il loro alto livello di controllo e la loro efficacia nel preservare la sicurezza e la stabilità del Paese.
In tal modo, essi cercano di gettare un’ombra sullo sforzo di sostegno e di coordinamento che queste istituzioni di sicurezza assicurano a vantaggio dell’ambiente regionale e internazionale del Marocco.
“Con le loro condotte, i nemici della nostra integrità territoriale non fanno che rafforzare la fede e l’impegno determinato dei Marocchini a difendere senza tregua la Patria e i suoi interessi superiori”, ha tenuto a sottolineare il Sovrano.

Il Marocco è cambiato perché non accetta che i suoi interessi superiori siano malmenati ma si sta adoperando per instaurare relazioni solide, costruttive ed equilibrate, soprattutto con i paesi vicini.
Il Marocco desidera, con sincero ottimismo, continuare a lavorare con il governo spagnolo e il suo capo del governo, Pedro Sanchez, per inaugurare “una tappa inedita” nelle relazioni bilaterali che si basino sulla fiducia, la trasparenza, la considerazione reciproca e il rispetto degli impegni.
Il sovrano ha, in tal senso, fatto osservare che queste relazioni hanno certamente attraversato recentemente una crisi senza precedenti, che ha fortemente scosso la fiducia reciproca e ha sollevato diversi interrogativi sul loro futuro, sottolineando che il Marocco ha comunque lavorato con la parte spagnola nella più grande calma, nella più totale chiarezza e in uno spirito di responsabilità.
Al Marocco sta a cuore rafforzare le basi classiche delle sue relazioni con la Spagna, grazie a una comprensione comune degli interessi dei due paesi vicini. Il Re Mohammed VI, che ha seguito personalmente e direttamente il processo di dialogo e l’evoluzione delle discussioni con Madrid, ha precisato che “l’obiettivo non era solo quello di trovare una via d’uscita a questa crisi, ma anche di cogliere l’opportunità per ridefinire le basi e i parametri che regolano queste relazioni” e che è lo stesso spirito del partenariato e di solidarietà tra il Marocco e la Francia”, ha concluso il Sovrano.

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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