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Il diamante Koh-i-Noor della corona inglese e la leggenda

Il diamante Koh-i-Noor è circondato da racconti e misteri. Secondo la leggenda, la preziosa pietra porterebbe sfortuna ai suoi possessori.

Il diamante Koh-i-Noor, la leggenda

Il diamante Koh-i-Noor è protagonista di storie ed aneddoti. Una leggenda vuole che il possessore sia destinato a disgrazie e lutti. In particolare, la jella riguarderebbe soltanto gli uomini. Invece, alle donne Koh-i-Noor porterebbe grandi fortune.

Il sovrano Babur, nel 1526, entra in possesso del diamante, dopo esser riuscito a conquistare la città di Delhi. Poco dopo, Humayun, figlio di Babur, si ammala gravemente e nessuna cura sembra efficace.

Il sultano apprende che la gemma è portatrice di sventure e che per salvare la vita al figlio dovrebbe liberarsene. Ma Babur decide di offrire la propria esistenza in cambio della guarigione di Humayun. In breve, il ragazzo si riprende mentre il padre muore di lì a poco.

Nei secoli successivi, la pietra cambia proprietario mantenendo, pare, la sua triste fama. Coloro che l’hanno posseduta, non di rado, sono andati incontro a morte violenta o povertà.

La montagna di luce la pietra preziosa


Il termine Koh-i-Noor significa montagna di luce. E’ la gemma più preziosa al mondo e si trova nel Regno Unito. La pietra ha 108.602 carati e ha una storia complicata  e nebulosa, analizzata anche in un libro di W. Dalrymple  e A. Anand.

Il brillante infatti entra nel patrimonio di sultani ed imperatori per poi appartenere a Nadir Shah, un sovrano persiano. Più tardi viene scambiato arrivando nelle mani della comunità Sikh.

Le campagne coloniali del Regno Unito cambiano la storia della gemma. In seguito al trattato di Lahore, l’India, oltre al resto, si impegna a cedere anche la famosa pietra preziosa. Così, a partire dal 1849, il Koh-i-Noor appartiene ai britannici che lo regalano alla regina Vittoria. Diventa così parte del tesoro della monarchia . 

 Per accentuarne la purezza ed esaltarne la bellezza nel 1852 la gemma è stata sottoposta ad alcune delicate lavorazioni.
Successivamente, si decide di incastonalo nella corona reale, circondato da altre pietre preziose.

Ancora oggi, il diamante è oggetto di diatribe e contese fra Stati.

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