
Subito dopo la diffusione delle prime notizie, l’esercito della Mauritania ha riferito che l’attacco non è stato condotto in territorio mauritano.
Tuttavia, è un caso inventato.
Dalla loro parte, i marocchini non hanno mai colpito, e mai colpiranno, cittadini algerini, nonostante le circostanze attuali e le provocazioni del presidente Taboune.
Secondo la fonte di TV al-Arabiya, i camion algerini avrebbero attraversato un campo minato nella zona cuscinetto mentre trasportavano attrezzature militari dirette ai miliziani Polisario, sostenuti proprio dall’Algeria.
Alcuni osservatori ritengono che nonostante l’Algeria continua ad accusare il Marocco anche per il caro prezzo di patata e le lunghe file per acquistarla nel paese del gas, difficilmente l’esercito marocchino avrebbe attaccato due camion nel territorio controllato dall’Onu, mentre appare più probabile che dietro l’attacco vi sia stato un gruppo autonomo intenzionato a esacerbare le tensioni.
Se si trattasse della zona tampone Bir Lahlou, la tesi algerina va confutata con i seguenti argomenti:
La strada non asfaltata utilizzata dagli autotrasportatori algerini si trova in una zona geografica che rientra nella zona cuscinetto vietata per la circolazione dalle Nazioni Unite. Ci si chiede che cosa un’attività commerciale (secondo la versione d’Algeri) venga a fare in questa zona soggetta al diritto internazionale?
È lecito chiedersi in che modo l’Algeria procederà ad un’inchiesta, sapendo che il luogo dell’incidente è di competenza dell’ONU e della sua responsabilità diretta, essendo, di conseguenza l’unica abilitata a condurre le indagini necessarie e determinare i retroscena del caso.
Il fatto che il comunicato algerino annunci l’apertura di un’inchiesta dimostra che Algeri si permette di prendere azioni nella suddetta zona cuscinetto, in violazione della normativa internazionale in vigore.
L’amatorialità d’Algeri e la fragilità della sua narrazione sono evidenti dalle prime informazioni riguardanti il caso, le quali inizialmente facevano riferimento a un incidente avvenuto in Mauritania. Il comunicato dell’esercito mauritano che confutava le accuse in questione ha peggiorato i guai d’Algeri.