Speciale Maturità

Sera di febbraio poesia di Umberto Saba

Sera di febbraio di Umberto Saba, appartiene all’ultimo periodo del poeta. La brevissima lirica rientra nella raccolta “Ultime cose”, scritta tra il 1935 ed il 1943.

Sera di febbraio di Umberto Saba, la parafrasi

Il poeta descrive Trieste al calar del sole. Tutto è una metafora della vita e la morte.

La luna è ormai in cielo. In città è ancora giorno ma la sera sta arrivando. I giovani, indifferenti, camminano abbracciati e si avviano disordinatamente verso il divertimento. Soltanto la certezza della morte rende sopportabile la vita.

Umberto Saba

Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli, nasce a Trieste nel 1883; la madre appartiene ad una famiglia ebrea.  L’infanzia solitaria e l’assenza del padre contribuiranno a rendere lo scrittore emotivamente fragile. Per affrontare le sempre più frequenti crisi nervose, va in terapia dal dottor Weiss, noto per esser stato un discepolo di Freud.

Dopo l’emanazione delle leggi razziali, nel 1938, Saba è costretto a lasciare l’Italia per la Francia. Rientrato in Italia vive fra Firenze, Roma e Milano dove inizia la collaborazione con il “Corriere della Sera”. Le sue nevrosi diventano sempre più forti tanto da convincerlo a farsi ricoverare.

Muore nel 1957 in una clinica di Gorizia.

La poesia, significato e stile

Il testo è composto da frasi brevi ed incisive. L’atmosfera è resa con l’uso dell’astratto per un qualcosa di concreto e da alcune forme grammaticali ben congeniali tra loro.

La lirica tratteggia l’arrivo della sera, durante l’inverno, a Trieste la città natale del poeta.

Nel testo, i giovani sono descritti come indolenti. Mentre avanza la sera, loro camminano abbracciati. Si apprestano a raggiungere luoghi e svaghi meschini e poveri. La vita è così amara ed il suo peso così ineluttabile che l’unica consolazione è sapere che essa è destinata a concludersi.

Nella lirica il calare del giorno si può paragonare alla morte e allo spegnersi delle speranze. Nell’ultimo verso infatti si palesa il dolore del poeta che riesce a vivere soltanto perché ha la certezza della morte.

Il linguaggio, semplice e disadorno, esprime un senso di sofferenza e freddezza. Saba in tutte le sue opere sceglie parole di uso comune e dal significato chiaro.

Le tematiche afferiscono alle sue emozioni, alla sua famiglia e alla natura. Le liriche descrivono  le cose di ogni giorno, come l’amore o i giorni dell’infanzia, in modo reale.

 Lo scrittore frequentemente parla della condizione delle sue nevrosi e dell’inquietudine, in fondo condizioni dell’uomo.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy