
Lawlor ha anche rimosso dal suo tweet la foto di Khaya che aveva postato in occasione della commemorazione della Giornata internazionale dei diritti della donna l’8 marzo.
Sultana Khaya, accusata di essere un’agente dei servizi speciali algerini che si presenta come un’attivista per i diritti umani e membro dell'”Instance Sahrawi Contre l’Occupation Marocaine”, ISACOM, un’organizzazione dipendente dall’Algeria, incita, invece, alla violenza armata contro i civili nel Sahara marocchino.
Grazie alle sue attività ostili, la donna possiede un appartamento si lusso a Calle Angelita Rodríguez Preciado, uno dei migliori quartieri di Alicante in Spagna.
L’inganno delle sue accuse, sfruttate dai nemici del Marocco, sono state smascherate e le sono valse la disapprovazione della responsabile delle Nazioni Unite.
Questi luoghi comuni portati alla luce sui social network le sono costati caro questa volta e hanno notevolmente danneggiato la credibilità del suo attivismo, che, alla fine, non è altro che un antagonismo nei confronti del Marocco.