Esteri

L’Italia e la scelta energetica : una scelta anche morale?

La scelta di scegliere di ridurre il gas dalla Russia , si dice che è stata decisa per ragioni etiche . Ovvero la guerra in Ucraina. Ora l’Italia deve sceglie con chi trattare . Se l’etica ha il suo peso anche in economia potrebbe essere la volta buona per istaurare un economia sociale di mercato. Allora prima di scegliere nel futuro a chi affidare la quasi totalità dei nostri approvvigionamenti dovremmo fare scelte etiche.  Quante volte sentiamo che classe politica è scollata dalla vita di tutti i giorni , quando sentiamo delle file alla mense dei poveri che divengono sempre più lunghe ogni giorno che passa . Tutto ciò accade quando il chi è chiamato a gestire la cosa pubblica non ha percezione della realtà, quando vive in una “torre d’avorio” fatta di stipendi altissimi , privilegi ecc ecc. Il politico , chi governa deve ascoltare il popolo , deve aprirsi senza paura alle istanze che vengono dal basso senza paura .

Il mondo Arabo,  ha una grande e lunga tradizione di coinvolgimento delle masse. Più di un secolo fa seppe trovare la forza di unirsi e lottare con due degli eserciti più preparati d’Europa quello Tedesco e quello Ottomano . La forza dell’unione seppe prevalere sulle differenze dei vari gruppi . Quello che spero e auspico è che chi governa in alcuni di questi paesi prenda dal proprio passato la via per uscire da questa situazione. Ascoltare il popolo, ascoltare i tanti giovani di questo paese . Mettersi in ascolto , aprire , spalancare le proprie porte e dialogare . 

L’ascolto del popolo , dei suoi bisogni reali , delle sue preoccupazioni deve essere l’unico obbiettivo per una classe dirigente , compresa quella algerina. Alcuni paesi del nord africa hanno conosciuto un lungo movimento di liberazione che è cresciuto e si sviluppato su basi popolari e questo è un dato di fatto storico che nessuno può mettere in discussione . Ma ora quello stesso spirito deve essere ripreso , riattualizzato aprendosi veramente alle esigenze della popolazione anche superando posizioni ideologiche che oggi non hanno più senso a partire da presunte rivendicazioni territoriali o alimentando la contrapposizione con i vicini.

Occorre superare il passato, chiudere con una visione del mondo non più reale e aprirsi alle richieste dei giovani che non comprendono , probabilmente situazioni che non appartengono al loro mondo e al loro modo di pensare. Se l’Europa è presa dalle questioni che riguardano l’invecchiamento della sua popolazione e quindi deve rimodulare le proprie politiche in favore degli anziani. I paesi con tanti giovani devono ascoltare le loro esigenze

Scegliere nazioni che non fomentano il separatismo nelle zone vicine , scegliere nazioni stabili ed innovative nel piano energetico , che stanno lanciando piani per l’idrogeno verde, per il solare e il termo solare. Scegliere nazioni che non sono mentalmente legate alla alla guerra fredda, scegliere nazioni ( e ve ne sono anche nel mondo arabo) dove si svolgono elezioni libere e democratiche, dove si lavora (faccio solo l’esempio del Marocco che studio in modo approfondito) dove non vi è repressione del dissenso e si lavora per l’africa e non nella logica della contrapposizione.

La scelta del prossimo fornitore di energie deve basarsi anche su scelte etiche altrimenti non usciremo da questo vincolo ceco e ci troveremo presto a dipendere da situazione complesse

Marco Baratto

Marco Baratto

Nato a Milano , Laureato in Legge. Si interessa di storia dei rapporti tra l'Europa e il Mediterraneo. Ha Fondato il Gruppo Informale "Incontri Culturali Franco Italiani" per la valorizzazione dei rapporti tra i Paesi della Francofonia

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