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Presidio Libera “Lucio Ferrami” sui gravi episodi criminali nel territorio dell’alto Tirreno cosentino

Si è riunito ieri il Presidio Libera “Lucio Ferrami”, per discutere dei gravi episodi criminali che da diverso tempo si registrano nel territorio dell’alto Tirreno cosentino. Grazie anche alla presenza di rappresentanti di alcune forze politiche: Partito Socialista e Italia Viva; dell’Associazione “Visioni” e del “Laboratorio di idee Riformista”, è stata fatta un’attenta ed approfondita analisi della situazione territoriale dalla quale sono emersi alcuni nodi problematici:

Il Presidio, infine, ha molto apprezzato il messaggio che il Vescovo Mons. Bonanno ha inteso indirizzare alla recente iniziativa promossa dal Comitato anti ‘ndrangheta Martorelli/Losardo: “i recenti fatti di cronaca accaduti a Cetraro, ci riportano agli anni in cui uomini come Giannino Losardo resistevano alle pressioni mafiose fino a perdere la vita. Su gran parte dell’alto Tirreno cosentino si stanno registrando episodi di violenza criminale che per le modalità in cui vengono perpetrati fanno pensare ad una origine o mentalità mafiosa che destano non poca preoccupazione (…) Anche per questo occorre maggiore impegno nell’educare le coscienze, affinché venga debellata una volta per tutte, ogni forma di omertà e di disimpegno sociale che contribuisce ad arrestare tale necessario percorso”. Ulteriori apprezzamenti sono stati formulati nei confronti della Conferenza Episcopale Calabra che, nella sua ultima nota pastorale dal titolo “No ad ogni forma di mafie!”, ha inteso individuare le linee guida per un “sentire e agire comuni del clero, dei consacrati e dei fedeli laici delle Diocesi di Calabria”. Tra queste “linee guida”, vengono proposti una serie di “percorsi di catechesi per tutte le età della vita, che diventino “una prassi corale, quotidiana e capillare”. Per tale ragione, occorre che i catechisti abbiano una formazione specifica “capaci di parlare non soltanto ai bambini ma anche agli adulti, e che così come sanno parlare di Dio sanno anche parlare di peccato sociale e di liberazione della storia e dell’uomo nella sua totalità”.

Si è deciso di rafforzare la presenza del Presidio su tutta la costa tirrenico-cosentina ed una serie di iniziative che verranno poste in essere già a partire da questo mese di aprile.

Presidio Territoriale Libera

“Lucio Ferrami”

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