Salute

Le prugne secche possono ridurre le fratture dell’anca

Le prugne secche possono ridurre il rischio di frattura dell’anca. Una ricerca scientifica svela che possono favorire il mantenimento della densità minerale ossea.

Le prugne secche e la frattura dell’anca


Un’indagine scientifica svolta presso la Pennsylvania State University sottolinea che le prugne secche possono preservare la densità ossea delle anche. La ricerca ha coinvolto 235 donne in post menopausa per dodici mesi. Una parte delle partecipanti ha inserito nella dieta 50 grammi quotidiani di prugne secche.

Al termine dello studio è emerso che chi le aveva consumate aveva un benessere osseo migliore. Invece, coloro che non le avevano mangiate avevano una densità ossea minore ed una maggiore possibilità  di incorrere in una frattura.

I dati dimostrano che questo alimento riduce il rischio di frattura dell’anca e aiuta a conservare la densità minerale ossea. I ricercatori hanno concluso che 5 o 6 prugne secche al giorno limitano, nelle donne in post menopausa,  il rischio di incorrere in fratture e non soltanto dell’anca. Secondo gli esperti, le prugne essiccate sono utili per le ossa perché apportano minerali come il magnesioil boro ed il calcio.

Perché le prugne fanno bene


Le prugne essiccate apportano calcio, magnesio, boro, ferro ed il potassio. Sono fonte di vitamina K, vitamina C vitamina E.

L’alta percentuale di fibre rende le prugne secche un aiuto contro la stitichezza.

E’ un alimento energizzante, ideale per contrastare la stanchezza o per quanti praticano sport. Ogni 100 grammi sviluppano, circa, 230 calorie ogni 100 grammi. Ecco perché è meglio non eccedere col consumo, soprattutto se si segue una dieta ipocalorica.

Inoltre, contengono antiossidanti e fruttosio. Questo cibo si può consumare al mattino, per assicurarsi l’energia sufficiente per affrontare la giornata, o come spuntino.

Le prugne essiccate si prestano a tantissime ricette, sia dolci che salate. Possono essere aggiunte  nelle macedonia, nello yogurt e nella ricotta. Si possono usare per crostate, torte ma anche per preparare semifreddi, frittelle e creme.

Invece, chi ama il salato può provare ad abbinarle alla ricotta, ai formaggi erborinati e alle carni. Sono perfette anche per condire riso e pasta.

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