Salute

Mangiare in orari determinati può allungare la vita

Mangiare in orari determinati può migliorare l’aspettativa di vita. La longevità potrebbe dipendere anche da una dieta ipocalorica.Mangiare in orari determinati può migliorare l’aspettativa di vita

Mangiare in orari determinati può allungare la vita

Una ricerca scientifica statunitense sottolinea il legame fra la longevità e gli orari dei pasti. Lo studio,  condotto presso Howard Hughes Medical Institute, induce a pensare che l’aspettativa di vita possa aumentare se si rispettano i ritmi circadiani. Gli scienziati hanno effettuato l’indagine, durata quattro anni, su un gruppo di roditori suddivisi in vari gruppi. I dati dimostrano che le cavie che si erano nutrite soltanto in alcuni momenti del giorno vivevano di più. Limitare i pasti ad alcune fasce orarie ha reso il dimagrimento più veloce. Gli esperti hanno dimostrato che un’alimentazione ipocalorica può far salire l’aspettativa di vita del 10%. Invece, i topi che avevano mangiato soltanto in alcuni orari hanno ottenuto una longevità pari al 35%. Secondo gli esperti tali risultati sono molto utili anche per l’uomo, perché permettono di scoprire come vivere di più e meglio controllando l’assunzione di cibo.

Il ritmo circadiano

Il ritmo circadiano è il sistema attraverso il quale il nostro corpo regola la produzione di ormoni e di vari fattori. Quando funziona correttamente è migliore anche la risposta immunitaria.
 Si tratta di un meccanismo delicato e complicato che si può alterare se si seguono stili di vita scorretti, dopo un viaggio internazionale o fra i lavoratori turnisti. Rispettare l’orologio biologico aiuta a controllare il peso forma e a preservare il benessere. Secondo il ritmo circadiano non bisognerebbe cenare dopo le 20.00, così da non provocare insonnia o disturbi digestivi. Inoltre, concedere un buon numero di ore di digiuno, secondo numerosi studi, permetterebbe di limitare il rischio di sviluppare obesità ed altre patologie.
Invece, durante la prima fase della giornata si hanno bisogno di più calorie perché si devono svolgere, solitamente, una moltitudine di attività. In tale momento anche il metabolismo è più attivo e si registra un’elevata produzione di cortisolo.

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