SaluteScienze e Tecnologia

Kit prelievo venoso: come si esegue e perché è essenziale per i professionisti

Il prelievo di sangue venoso è uno tra gli esami diagnostici che si effettuano più spesso nella pratica clinica. Per poter eseguire questo esame sono oggi disponibili appositi kit, che comprendono tutto ciò che serve per svolgerlo al meglio. 

Nello specifico si utilizzano solitamente aghi di sicurezza a farfalla, muniti di cannula per essere collegati a una camicia in cui si inseriscono direttamente le provette. Solo raramente il sanitario effettua un prelievo venoso singolo, utilizzando una siringa.

Dove acquistare i kit

Trattandosi di un esame diagnostico effettuato con grande frequenza, è solitamente necessario avere a disposizione un buon numero di kit per il prelievo venoso. I negozi di forniture per medici offrono questo tipo di prodotto in confezioni multiple, in lotti da 25 o anche 50 pezzi, ovviamente sterili e già pronti all’uso. 

Si tratta quindi di un sistema di sicurezza pre assemblato, composto da più parti, tutte necessarie ad eseguire un prelievo multiplo, utilizzando un singolo accesso venoso periferico. Gli stessi negozi propongono anche siringhe per i prelievi venosi, per i quali si usano accessori di tipo tradizionale.

Come si usa il kit


Questo tipo di kit si utilizza inserendo l’ago a farfalla nella vena del paziente. A tale scopo si utilizza ovviamente un classico laccio emostatico, che permette di evidenziare in modo chiaro l’accesso preferenziale. È consigliabile in tale situazione evitare vene danneggiate o zone eccessivamente vicine a infusioni o altre somministrazioni di farmaci. 

Prima di effettuare il prelievo è sempre bene informarsi su eventuali allergie da parte del paziente e sull’esecuzione corretta dei consigli pre esame, come ad esempio il digiuno per un determinato periodo di ore. Prima di inserire l’ago è bene disinfettare la pelle; il sanitario dovrà indossare tutti i Dispositivi di Protezione Individuale necessari a evitare il contatto con il sangue del paziente, per limitare l’eventualità di trasmissione di virus o infezioni di altro genere. 

Oltre a questo è bene preparare in anticipo le provette da riempire con il sangue del paziente, etichettandole secondo necessità. Solo dopo questa fase preparatoria si inserisce l’ago a farfalla, si applicano le provette all’interno dell’apposita camicia e le si riempie progressivamente.

Perché usare un kit


Utilizzare un kit per il prelievo venoso permette di avere rapidamente a disposizione tutto ciò che serve per tale tipologia di esame diagnostico. Oltre al kit, che comprende come abbiamo già accennato ago a farfalla, cannula e camicia per le provette, è bene avere sempre a disposizione anche: provette, guanti monouso, laccio emostatico, garze sterili, etichette con i dati del paziente e le tipologie di esami da eseguire, cerotti, occhiali e un telo per coprire la zona al di sotto dell’arto in cui si effettua il prelievo venoso. 

Avendo tutto ciò a portata di mano è più semplice effettuare il prelievo, limitando anche lo stress per il paziente. Visto che il sangue venoso che si ottiene con tale prelievo sarà poi utilizzato per verificarne alcune caratteristiche è importante che il prelievo sia effettuato in zone che non manifestano segnali di infezione o edema.

Tag

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy