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Mal di Ventre: un’isola incompresa

L’isola di Mal di Ventre, per i locali Maluentu, è un luogo speciale localizzato nel bello e impetuoso mare a ovest della Sardegna. Quali sono i suoi segreti?

La spiaggia “Le Saline”, una delle poche (ma bellissime) presenti a Mal di Ventre (da Sardegna Turismo)

Chi abbia mai frequentato le spiagge del Sinis (una splendida area in provincia di Oristano), sa che all’orizzonte si può scorgere una forma allungata, una lontana tavola che altro non è che l’isola di Mal di Ventre.

Poco conosciuta e molto selvaggia (l’isola è parte dell’Area Marina Protetta del Sinis), Mal di Ventre può risultare una piacevole scoperta.

La storia di Mal di Ventre… O meglio Maluentu?

Il suo nome è al centro di continue discussioni. Per molti, Mal di Ventre altro non sarebbe che una storpiatura del nome originale, “Malu Entu” (o Maluentu), ovvero cattivo vento. Per chi conosce la zona, e in particolare le condizioni meteorologiche medie che vive l’isoletta, non è difficile da comprendere: Mal di Ventre è sferzata dal maestrale tutto l’anno, e i suoi mari hanno tradito tante imbarcazioni nel corso dei secoli.

L’errore di traduzione sarebbe da imputare a dei cartografi piemontesi (altri parlano di una forzata trasposizione all’italiano in epoca fascista). Tuttavia, di recente c’è anche chi ha avanzato una tesi del tutto opposta: il nome Malu Entu sarebbe di recente creazione, mentre Mal di Ventre (o Malenventre, o Mau de Ventre) sarebbe il nome dato in antichità dai cartografi genovesi. La questione è aperta.

La dicitura “Malenventre” in un portolano del 1300 (foto Sinis Table)

Le caratteristiche dell’isola

L’isola, nonostante sia di proprietà privata (dell’inglese Rex Miller e di sua moglie) è parte dell’Area Marina Protetta del Sinis. È divisa in tre zone di protezione: la zona C (che comprende la costa sud-est dell’isola con le sue spiagge, nonché il mare tra l’isola e la terra ferma), la zona B (che ingloba quasi tutto il resto dell’isola) e la zona A (accessibile solo alle autorità competenti). Di fatto, solo la zona A non è visitabile dai turisti.

Mal di Ventre, come riporta Sardegna Turismo, “è una distesa granitica pianeggiante, lunga due chilometri e mezzo e larga massimo uno. Nel punto più alto, appena 20 metri, sorge il faro che la domina. Il ‘tavolato’ di 85 ettari, coperto da steppa arida con sprazzi di macchia mediterranea, è popolato da conigli e tartarughe terrestri. Si narra della presenza di foche monache. L’isola è un passaggio strategico dove vari uccelli nidificano: il falco della regina, marangone dal ciuffo, berte e gabbiani”.

Sull’isola sono presenti anche un nuraghe, a indicarne la frequentazione in antichità, pozzi e mura di cinta.

Come raggiungere Mal di Ventre

L’isola è raggiungibile da terra tramite imbarcazione privata, oppure attraverso le visite guidate che partono da vari punti del Sinis. Per esempio, Mare Mania ha come punto di partenza il lungomare di Putzu Idu, a nord-ovest dell’Area Marina Protetta, da cui partono ogni giorno, dalle 09 all 19, tra giugno e settembre, alla volta di Mal di Ventre.

Altro punto di partenza è la spiaggia di Mari Ermi, una decina di chilometri più a sud di Putzu Idu, il cui porticciolo di “Porto S’Uedda” funge da attracco e punto di partenza per le gite in gommone verso l’isola. Da qui, per esempio, salpano le escursioni di Sea Next.

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