Ambiente

Malmignatta: la vedova nera del mediterraneo

Non farà spavento come la vera vedova nera, ma la malmignatta può ugualmente lasciare un ricordo indelebile se disturbata. Conosciamola meglio.

malmignatta

Sembra una vedova nera, ma è più piccola e meno velenosa della cugina americana. La malmignatta, anche nota come “argia” in Sardegna, può essere considerata in tutto e per tutto una versione in miniatura della vedova nera.

Diffusa dal Mediterraneo alla Cina, questa specie di ragno nei decenni si è guadagnata qualche prima pagina per i suoi rari morsi letali. Ma come stanno veramente le cose?

La piccola vedova nera

La malmignatta è un piccolo ragno, le cui femmine possono raggiungere i 3 cm (zampe comprese) e i maschi “solo” 1 cm. Come detto, somiglia a una versione ridotta della ben più famosa vedova nera, che invece è diffusa in America (e in particolare negli USA) e risulta molto più velenosa.

Oltre a essere più piccole e meno letali, le malmignatte hanno anche una diversa decorazione del dorso: se la vedova nera ha una sola macchia rossa a forma di clessidra, le malmignatta espone invece ben 13 macchie di forma più o meno circolare o allungata. Non a caso il suo nome ufficiale è Latrodectus tredecimguttatus, il Latrodetto con tredici macchie.

Questa colorazione è un chiaro caso di aposemantismo, ovvero una caratteristica utilizzata per avvertire i predatori.

Le abitudini della malmignatta

malmignatta sacchi ovigeri
La malmignatta e i suoi sacchi ovigeri (da Universo Animali)

La prima cosa da chiarire è che si tratta di un ragno molto sedentario: una volta creata la tana vi si stabilisce in maniera definitiva. È solita intessere la sua tela sotto le rocce, tra le fessure dei muretti a secco, o in mezzo alla rada macchia mediterranea: con questa cattura le prede, cui inietta un veleno che serve a “sciogliere” i loro tessuti, che poi sono assorbiti dalla sua bocca (una digestione esterna).

Come la vedova nera, anche questo esemplare si può cibare del compagno maschio, per le solite ragioni di approvvigionamento energetico in vista della faticosa gestazione. I piccoli sono deposti in particolari palline di ragnatela, i sacchi ovigeri, nei quali di solito sono contenute 40 uova.

Quanto è pericolosa la malmignatta?

Come per tanti animali, la sola conferma dell’effettiva potenzialità omicida nei confronti dell’uomo ha portato a trasformare questo ragnetto in un potenziale killer. Ovviamente, in caso di percepito pericolo, anche l’uomo può essere morso da questo aracnide, ma come si è detto si tratta di una specie sedentaria, schiva e timida, per cui bisogna essere molto incauti o distratti per invadere il suo habitat fino a entrarvi in contatto.

Altro aspetto da considerare è che la sua velenosità è minore di quelle della ben più pericolosa vedova nera. Inoltre, come nel caso di qualsiasi morso velenoso, la sua letalità non è mai costante: un piccolo insetto, grande quanto il ragno stesso, viene chiaramente fulminato dal veleno. Ma già un bambino, per non parlare di un uomo adulto, data la grandezza del proprio corpo difficilmente potrà veder la propria vita in pericolo dopo un morso di malmignatta.

Attenzione, non paura

I bambini, gli anziani e gli adulti debilitati sono di certo i più a rischio tra gli umani, ma tra il carattere schivo di questo piccolo ragno e la sua limitata (pur rilevante) velenosità la preoccupazione deve essere minima. Negli anni, in Italia, sono stati solo 4 i decessi direttamente collegati al morso di una malmignatta.

In genere gli effetti del morso si manifestano in 15 minuti, con sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea, forti crampi addominali e nei casi più gravi perdita di sensi.

Per star lontani dalle malmignatte serve quindi semplice cautela quando ci si avventura nella macchia mediterranea o in luoghi poco battuti, e nel raro caso di morso spremere la zona del corpo in cui è avvenuto e dirigersi a un pronto soccorso.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Privacy Policy Cookie Policy