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Bonifacio: un borgo unico affacciato sulla Sardegna

Il borgo di Bonifacio non sarà molto grande, ma offre una vista così unica da spezzare il fiato, in un’area affascinante della Corsica.

Dà nome al temuto stretto tra Corsica e Sardegna e a un’importante Riserva Naturale che comprende un tratto di mare ammaliante (e delle splendide isole), ma è anche un particolarissimo borgo. Bonifacio oggi è un paesino di circa 3000 abitanti, ma ha tanto da raccontare, sia a livello storico che naturalistico.

La storia di Bonifacio

L’area risultava frequentata anche in antichità, per via della sua posizione strategica. Ma tale collocazione attirerà altre occupazioni in seguito. Oggi Bonifacio vive di turismo, ma ha tanta storia da raccontare.

La Dama di Bonifacio

A poco meno di 3 chilometri a est dal centro abitato di Bonifacio si trova un importante sito archeologico, che racconta uno spaccato del passato più lontano di questo borgo marinaro. Presso la località di Araguina-Sennola nel 1962 è infatti stato scoperto un antico sito di frequentazione preistorica.

Durante la preistoria era frequente l’uso di cavità naturali in cui ripararsi temporaneamente o stabilirsi stabilmente. Il sito di Araguina-Sennola fu occupato in varie epoche (mesolitico, neolitico, età del bronzo) come riparo e luogo di sepoltura di varie genti, che qui lasciarono sulle pareti anche delle illustrazioni della loro quotidianità.

Durante gli scavi, qui venne rinvenuto lo scheletro di una donna, la Dama di Bonifacio. Gli studiosi hanno stabilito una datazione compresa tra il 7000 e il 6500 avanti Cristo. Questa donna era alta 1 metro e 50 e al momento della morte aveva circa 35 anni. Non solo: si portava dietro problemi articolari che probabilmente la rendevano un peso per la comunità, che comunque la sosteneva.

La nascita del borgo

È solo tra l’828 e l’833 che venne creato l’odierno centro abitato, oggi ammirabile dalla penisola rialzata che domina sul piccolo fiordo in cui si trova il porto di Bonifacio. La fondazione di Bonifacio avvenne per volere di Bonifacio II di Toscana. La città passò poi sotto il controllo di vari regni e repubbliche, fino all’attuale presenza nel territorio della Francia.

Cosa vedere a Bonifacio?

Bonifacio non è molto esteso, ma è un paesino che offre un panorama mozzafiato e degli scorci davvero unici. Il primo che viene in mente, ed è veramente mozzafiato, è quello ammirabile dalla Scalinata del re d’Aragona, intagliata nelle rocce a picco sul mare su cui poggia il paesino. La leggenda vuole che sia stata costruita (in una sola notte!) dalle truppe di Alfonso V d’Aragona nel 1420, durante l’assedio dell’abitato. Più probabile l’abbiano pazientemente ricavata i monaci francescani.

Le chiese

La prima chiesa che si incontri a Bonifacio è quella di Santa Maria Maggiore, risalente al medioevo e soprattutto edificio più antico del paese, circondata da un fitto quartiere. Si tratta di un edificio in stile romanico.

L’altra chiesa è quella di Saint-Dominique, poco distante dalla Scalinata del Re d’Aragona, di fronte alla scuola. Non è una chiesa qualunque, ma LA chiesa più grande della Corsica. Si presenta come un edificio in stile gotico, dal colore bianco-grigio, sormontato da un campanile ottagonale.

Il fiordo i sentieri

Il fiordo di Bonifacio

Bonifacio non è solo un affascinante borgo tutto da visitare, ma anche un luogo in cui godersi dei panorami incredibili. Nel paesino sono tanti i punti panoramici presso i quali indugiare, ma le viste migliori si hanno dal mare, in barca, da dove ammirare il borgo: si può passare in mare aperto guardando al lato sud dell’abitato, o addentrarsi nel particolare fiordo che accoglie il porto.

Uscendo dal borgo si possono seguire dei sentieri in cui camminare godendosi l’aria pura del mare e osservando dall’alto delle falesie un tratto di Mediterraneo spesso burrascoso ma dalle caratteristiche uniche.

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