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L’Italia ripescata ai mondiali: bisogna sperarci?

Dopo la richiesta da parte degli sportivi dell’Iran di escludere la loro nazionale, si torna a parlare di un ripescaggio dell’Italia al Mondiale.

Sportivi iraniani che chiedono che la nazionale di calcio venga esclusa dal Mondiale in Qatar, l’Italia ripescata di conseguenza. Una richiesta incredibile a livello sportivo, ma che sottolinea la straordinarietà della situazione in cui versa al momento la loro patria. In Iran da settimane è scoppiata la rivolta verso il regime oscurantista e retrogrado dell’Āyatollāh Ali Khamenei, nata dall’uccisione della giovane Masha Amini da parte della polizia morale il 16 settembre scorso (che così ha punito la mancanza del velo a coprire il suo volto).

I calciatori della Nazionale iraniana fin da subito hanno mostrato la loro solidarietà, indossando i giubbotti durante l’inno prima della loro amichevole contro il Senegal il 27 settembre. Dopo questa “censura” dei colori della loro nazione, è seguita negli scorsi giorni una richiesta che sta agitando l’Italia del calcio: essere esclusi dal Mondiale in Qatar che parte a novembre.

Italia ripescata ai Mondiali: cosa dice il regolamento Fifa?

Il regolamento stilato dalla Fifa, ente organizzatore del Mondiale di calcio 2022 in Qatar, parla a pagina 11 dello scenario di un possibile ritiro di una Nazionale qualificata prima dell’inizio del torneo. Il punto 5 delle General provisions, “Withdrawal, unplayed matches, abandoned matches and replacement”, spiega che ci sono due tipi di ritiro: quelli che avvengano prima di 30 giorni dall’inizio del torneo e quelli entro 30 giorni dall’inizio del torneo.

Nel primo caso la multa per la federazione “incriminata” ammonta a 250.000 franchi svizzeri, nel secondo caso al doppio, 500.000. Ma ciò che interessa la Nazionale di calcio italiana, malamente eliminata durante le qualificazioni al mondiale, viene subito dopo. Riguardo alle modalità di sostituzione della Nazionale ritirata, la Fifa spiega che:

“Depending on the circumstances of the withdrawal, the FIFA Disciplinary Committee may impose additional disciplinary measures, including the expulsion of the Participating Member Association concerned from subsequent FIFA competitions. The FIFA Organising Committee may decide to replace the withdrawn Participating Member Association in question with another member association”.

Il comitato organizzatore della Fifa, in caso di ritiro di una Nazionale dal Mondiale prima del torneo, può quindi decidere di sostituire tal Nazionale con un altro membro dell’associazione. Come l’Italia, ad esempio.

Italia ripescata ai Mondiali: i possibili scenari

Prima di tutto, serve specificare che la lettera è stata inviata da un gruppo di attivisti e sportivi iraniani, con l’aiuto di uno studio legale spagnolo, ma ad oggi non sembra essere stata appoggiata dai calciatori e dalla Federazione calcistica iraniana. La lettera chiede di escludere l’Iran alla luce della situazione attuale nel paese, ma la Fifa in passato ha escluso Nazionali solo in caso di guerre. E al momento in Iran c’è un forte conflitto sociale, non una guerra.

L’esempio più noto di nazionali ripescate per l’esclusione di avversari non ritenuti idonei a partecipare a un torneo è sicuramente quello della Jugoslavia all’Europeo 1992. Con il conflitto al suo interno di fatto non esisteva più la nazione unica che si era qualificata, da qui l’esclusione cui seguì il ripescaggio della Danimarca, che poi vinse quella competizione.

L’Italia, nel caso l’esclusione dell’Iran avvenisse per davvero, sarebbe la più quotata tra le eliminate, sia a livello di ranking sia in quanto detentrice del titolo di Campioni d’Europa. Ma l’Iran ha partecipato alle qualificazioni al Mondiale in Qatar nel raggruppamento asiatico, quindi a essere ripescata dovrebbe essere la prima delle eliminate al suo interno. L’Italia invece ha perso le qualificazioni nel raggruppamento europeo della UEFA (European Qualifiers).

Poche speranze

Per quanto molti stiano sognando, sono poche le speranze che l’Italia, alla fine, giochi un Mondiale che ancora una volta dopo il 2018 non è riuscita a guadagnarsi sul campo. Quello che la Fifa scrive al punto 5.3 delle General Provisions lascia una porticina aperta, ma le chance sono molto basse.

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