
Il wali han annunciato che “devono tener conto delle condizioni che le circondano perché la vita dei nostri figli è molto preziosa e lo Stato non è più disposto a vedere il rinnovamento dei recenti avvenimenti”.
D’altra parte, ha avvisato, “i nostri cittadini devono attraversare legalmente il confine perché le condizioni non sono quelle che erano nel passato, e non sappiamo come saranno nel futuro, ed è importante che ogni cittadino se ne renda conto”.
Il wali si riferiva alla chiusura del valico di Elguerguerat da parte delle milizie del gruppo Polisario provenienti dall’Algeria e all’intervento pacifico delle Forze Armate Reali marocchine (FAR) del 13 novembre 2020 per liberare questo valico che collega Marocco al resto d’Africa e la sua apertura. Da quella data i confini tra Mauritania e Marocco sono ben controllati dal Marocco e sono vietati per la circolazione ai miliziani del gruppo Polisario.
Per Ould Abdi, “la misura più importante che lo Stato può prendere in questa situazione è quella di proteggere i suoi confini con i suoi soldati, le sue armi e i suoi aerei chiedendo ai suoi cittadini di rimanere all’interno del paese”.
Il wali ha avvertito che “le persone che mettono a rischio la vita dei nostri cittadini inviando pastori o minatori in zone pericolose saranno arrestate sia che si tratti di colui che invia il veicolo personale o che si è preso carico del suo noleggio o di colui che si assicura i servizi di cercatori d’oro”.
Ould Abdi ha concluso che “la Mauritania ha doveri nei confronti dei paesi limitrofi, in particolare con Marocco, come previsto dalle Carte e dagli accordi internazionali” e che “il dossier è in mani sicure” perché “Mauritania non si sottrarrà al proprio dovere”.